di M.R.

«Alternativa popolare ne esce vincente». Così aveva commentato brevemente in un video social il sindaco di Terni Stefano Bandecchi che col suo partito aveva scelto di fare un passo indietro e appoggiare Donatella Tesei per la presidenza di Palazzo Donini, in virtù di un accordo su base nazionale che va oltre le consultazioni umbre: «Andiamo avanti convintamente assieme a Meloni, Tajani, Salvini e Lupi. Stiamo già al lavoro per Toscana e Campania».

L’analisi dei dati Tesei, che tutti i sondaggi davano al testa a testa con Proietti, è stata scalzata dalla sindaca di Assisi con un margine di vantaggio di 5 punti percentuali e se, come molti erano portati a pensare, Terni poteva essere determinante proprio per la forte presenza di Alternativa popolare, è la città che ha registrato una delle più basse percentuali di affluenza: «I nostri sostenitori – argomenta Bandecchi – sono andati a votare come bravi soldatini. Il consenso è mancato agli partiti e a Fratelli d’Italia in modo particolare. Il nostro obiettivo dichiarato era l’1,8 su base regionale e abbiamo superato il 2%, abbiamo consolidato un ottimo risultato sul comune di Terni (12%) e raggiunto il 6,7 su base provinciale ternana; 0,65 sulla provincia di Perugia dove non siamo radicati ma dove abbiamo comunque raddoppiato il consenso rispetto alle Europee».

Bandecchi il giorno dopo Su Tesei il leader di Ap dice: «Ricandidarla un atto dovuto, ma in questi cinque anni non ha saputo comunicare quanto di buono fatto anche sulla sanità, rispetto alla quale mi auguro che si proceda finalmente alla realizzazione del nuovo ospedale di Terni e alla costruzione di quello di Narni-Amelia. La larga coalizione di centrodestra sarà da subito al lavoro per fare di più e meglio. Il centrosinistra ha poco da festeggiare, del resto l’Umbria è terra rossa, è solo tornata a casa dopo cinque anni».

Nuovi assetti politico-itituzionali Con l’elezione del nuovo consiglio regionale, come la Provincia di Perugia (oggi presieduta dalla neoeletta governatrice Stefania Proietti) avrà bisogno di una nuova guida, anche Terni andrà al voto anticipato della presidenza di Palazzo Bazzani. Come si muoverà Alternativa popolare? «Pensiamo a un accordo di coalizione – rivela Bandecchi -, proporrò una candidata donna». Se così fosse la scelta non potrebbe che ricadere sulla prima cittadina di Orvieto, Roberta Tardani. A Terni, dove Bandecchi ha pesato di più e il centrosinistra di Stefania Proietti si impone sfiorando il 50%, lasciando Tesei indietro di meno di 3 punti, cambia intanto il consiglio comunale. Con l’elezione dei due Dem, Francesco Filipponi e Maria Grazia Proietti in consiglio Regionale, ai banchi del Pd, accanto al segretario comunale Spinelli e all’avvocato Gubbiotti, prenderanno posto Leonardo Patalocco e Michele Di Girolamo.

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