Anna Rita Fioroni (foto F.Troccoli)

di Dan. Bo.

Una piattaforma web che potrebbe essere anche un trampolino verso le regionali di primavera. Si chiama «Idea Umbria – La regione che fai tu» e verrà presentato ufficialmente martedì mattina al Caffè di Perugia il «progetto», politico, che ha come presidente e portavoce Anna Rita Fioroni, l’ex senatrice Pd uscita sconfitta dalle primarie del marzo scorso contro l’allora sindaco Wladimiro Boccali. «Scopi, temi e strumenti di Idea Umbria – è scritto in una breve nota -, nata a fine 2013 ed ora entrata nella fase di piena operatività, saranno illustrati agli organi di stampa, alla presenza di esponenti del mondo economico, politico ed istituzionale e di tutti quei cittadini che vorranno prendere parte all’evento». Se l’associazione sia il nucleo di una futura lista autonoma (col forte rischio di rimanere schiacciata dalla legge elettorale e da un consiglio che passerà da 30 a 20 posti) oppure rappresenti il tentativo dell’ex senatrice di entrare nella lista Pd o altro ancora, lo si vedrà solo nelle prossime settimane.

Molti aspiranti Quel che è certo è che tutte le strade sono complicate e che, nell’ottica di un posto in casa Pd, gli aspiranti consiglieri potrebbero essere tanti, troppi. Secondo le indiscrezioni di queste settimane in pista potrebbero esserci l’ex assessore comunale alla Cultura Andrea Cernicchi, il presidente della Provincia Guasticchi, Lorena Pesaresi che a maggio ha tentato la strada delle europee, l’ex assessore comunale allo Sport Ilio Liberati e, perché no, pure il segretario regionale del partito Giacomo Leonelli. Nomi che già da soli potrebbero bastare a occupare un terzo del nuovo consiglio.

Il progetto Segretario dell’associazione è Francesco Caruso, che negli scorsi mesi ha curato molti aspetti della campagna per le primarie di Fioroni mentre vicepresidente è Andrea Violetti. Due i consiglieri, ovvero Simone Pastorelli e Fulvio Maltempi, mentre soci fondatori sono Leandro Baldelli, Alberto Angelucci, Massimo Mincioni ed Eisabetta Berardi. Nel manifesto si parla della necessità di «fare rete», di mettere in campo «idee nuove per rimettere in moto l’economia», di una «urgente necessità di parlare dei problemi concreti con chi li vive tutti i giorni, per trovare le soluzioni che servono a incrementare la crescita e migliorare quantità e qualità del lavoro».

Twitter @DanieleBovi

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