di D.B.
Una trentina di tavoli sui quali parlare del futuro dell’Umbria. La location probabilmente sarà Assisi, dove il pd regionale a marzo organizzerà quella che venerdì il segretario Giacomo Leonelli ha chiamato «la Leopolda dell’Umbria. Un importante momento partecipativo – ha detto – con trenta tavoli tematici, selezionati in rete grazie al contributo di iscritti, elettori, simpatizzanti». Un appuntamento al quale il partito vuole arrivare attraverso «un percorso dal basso», ed è da questa intenzione che nasce #UmbriaVerso, campagna presentata venerdì nella sede regionale del partito. Lo scopo è quello di raccogliere proposte e progetti, cercando così «un metodo di confronto e condivisione nella scelta delle priorità».
Opuscolo Punto di partenza un piano per l’occupazione giovanile (entro l’autunno era stato promesso un piano del lavoro) e un opuscolo dal titolo «giovani e lavoro, istruzioni per l’uso», che da venerdì sarà online per una settimana per raccogliere suggerimenti e osservazioni; in una seconda fase poi sarà discusso sul territorio. «L’abbiamo realizzato – ha detto la responsabile del dipartimento Lavoro Serena Santagata – senza la pretesa di essere esaustivi ma con l’obiettivo di fare qualcosa di davvero utile, dove ci sono consigli su come scrivere un buon curriculum o come presentarsi a un colloquio di lavoro e indicazioni su contratti, normativa (aggiornata al Job Act) e diritti del mondo del lavoro».
Percorso dal basso Alla Leopolda umbra dovrebbe partecipare almeno uno dei due vicesegretari del Pd, Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani. «Un appuntamento – ha detto Leonelli – al vogliamo arrivare attraverso un percorso dal basso, che coinvolga direzione e dipartimenti e che rimetta l’attenzione sui contenuti, partecipando e confrontandoci sulle priorità e i punti strategici, senza autoreferenzialità o supponenza». «Vogliamo dimostrare – ha aggiunto – che il Pd non è un partito che si arrovella su chi candidare, quello del chi è un tema finale e richiede coerenza con la visione che vogliamo rappresentare». Candidature delle quali si comincerà a parlare dalla fine di marzo. Il segretario cerca di far passare il messaggio che parla di un Pd nuovo, un partito «che ha scelto di cambiare, che vuol dire mettersi in discussione, con coraggio; un partito fatto di tanti giovani seri e preparati che stanno costruendo un progetto».
Idee Sui tavoli della Leopolda si parlerà anche di quello che Santagata ha chiamato «un piano per ripartire». La responsabile del dipartimento fa qualche proposta: per le imprese defiscalizzazione e finanziamenti anche extra-bancari («da reperire attraverso, ad esempio, un fondo regionale per le aziende in crisi di liquidità»), riforma dei servizi per l’impiego, con la creazione di un’agenzia regionale con autonomia amministrativa e contabile che coordini l’attività dei centri per l’impiego, valorizzazione del dialogo fra le parti sociali e l’impegno per un accordo regionale per la contrattazione di secondo livello, introduzione di meccanismi premiali per le aziende che investono sul miglioramento degli strumenti di welfare e della sicurezza.
Campagna elettorale Insomma, la campagna elettorale è partita, il Pd pensa all’arrivo di Matteo Renzi o del ministro Boschi per dar man forte a Catiuscia Marini e Leonelli mette nel mirino il centrodestra umbro, «dove si evidenziano divergenze programmatiche profonde», e dove le annunciate primarie sono naufragate: «A proposito – ironizza – qualcuno ne ha notizia?».
Twitter @DanieleBovi
