
di Daniele Bovi
Oltre che dell’accoglienza dei profughi in arrivo dal Nord Africa c’è da preoccuparsi anche di accogliere potenziali extraterrestri. Il «rafforzamento della Commissione Onu per i rapporti con gli extraterrestri» allo scopo di «preparare una delegazione e una piattaforma che rappresenti il pianeta», è infatti uno dei punti del programma del «Partito Cielo Terra» presentato giovedì mattina a Perugia all’hotel La Rosetta. L’assemblea costituente si terrà sabato a partire dalle 15.30 sempre all’hotel La Rosetta. A presentarlo ufficialmente Amato John De Paulis, che nel 2009 si candidò a sindaco di Perugia con le liste radicali, Mary Mancinelli, esperta di comunicazione e marketing etico, e Fausto Nanino.
No all’inceneritore A parte l’accoglienza degli extraterrestri però al centro dell’azione del Partito Cielo Terra ci sono anche e soprattutto i temi dell’ambiente. Il simbolo del partito, mai come in questo caso, è tutto un programma. Un cerchio azzurro che contiene un quadrato verde al cui interno c’è l’uomo vitruviano di Leonardo, che inscritto sulla pancia ha il simbolo taoista. «Il quadrato – spiega De Paulis – simboleggia la terra e il cerchio azzurro il cielo. L’uomo vitruviano, che tocca cielo e terra, è l’intermediario tra il cielo e la terra. E’ l’uomo – continua – che ha la responsabilità di come vanno le cose nel mondo». Un no secco innanzitutto viene detto all’inceneritore, definito «una forma di suicidio collettivo: bruciare i rifiuti – dice De Paulis – ha effetti dannosissimi». Secondo il partito il governo dovrà rimandare la scelta nucleare di tre anni: in questo periodo si dovrebbe ridurre il consumo energetico e l’inquinamento attraverso «la chiusura delle scuole e degli uffici pubblici il sabato, con il recupero delle ore durante la settimana, e una massiva installazione dei campi fotovoltaici presso i coltivatori diretti».
Il governo planetario Al partito si possono iscrivere «tutte le persone del mondo» anche iscritte ad altri partiti, a partire dai 16 anni. L’obiettivo della nuova formazione è la creazione di un «governo planetario» che abbia al centro una Onu «riformata». Il nuovo governo dovrebbe agire «in armonia con la natura», garantendo gli stessi diritti a tutta l’umanità, «salvaguardando tutte le specie animali e vegetali». Distante dalle vecchie ideologie basate sulla contrapposizione tra destra e sinistra il partito, come spiega De Paulis, «è una sorte di piramide rovesciata: alla base ci sono le tribù, non intese in senso di clan, ma unioni di cittadini di almeno 12 persone. Non c’è più bisogno di rappresentanti che si riuniscano fisicamente a Roma con tutti i mezzi oggi offerti dalle tecnologie». Dal lato istituzionale il partito propone la riduzione del 50% del numero dei deputati, legislazioni che durino quattro anni e non più cinque, abolizione delle Province e del finanziamento pubblico ai partiti e modifica della legge elettorale «permettendo al cittadino di eleggere direttamente il suo rappresentante».
Biglietto che duri 12 ore A livello locale il partito pensa all’incentivazione dell’uso del Minimetrò attraverso la profonda modifica del biglietto unico. «Occorre reintrodurre – spiega De Paulis – il biglietto unico a un euro che sia valido non per settanta minuti ma per dodici ore e su tutti i mezzi pubblici della città. Abbiamo il biglietto più caro a livello nazionale, così l’uso di questo mezzo non è incentivato». Per i giovani poi c’è la creazione di 100 mila borse di studio con fondi ottenuti aumentando l’età pensionistica di un anno, aumento dei fondi per la ricerca e raddoppio della zona esentasse per tutti i lavoratori autonomi. Per gli over 70 trasporto urbano ed interurbano gratis in orari non di punta e abolizione del canone Rai e dei canoni fissi energetici. Per chi volesse iscriversi o per chi volesse ulteriori informazioni www.partitocieloterra.org.
