Il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo è il nuovo presidente della provincia: il risultato, ampiamente prevedibile, è stato confermato dallo spoglio dei voti di lunedì mattina. Di Girolamo ha ottenuto 181 voti, pari al 65,8% di quelli espressi da sindaci e consiglieri comunali di tutto il territorio, contro il 34,2% (94 voti) incassato dal sindaco di Porano, Giorgio Cocco.
ELEZIONI PROVINCIALI: LISTE E CANDIDATI
Spoglio in corso Per l’elezione del presidente, su 403 aventi diritto, a Terni hanno votato 300 fra sindaci e consiglieri comunali del territorio provinciale. Cinque in più – 305 – per l’elezione del nuovo consiglio: al momento è in corso lo spoglio per determinare la composizione dell’assemblea.
Maggioranza In base ai risultati, sono sette i consiglieri eletti nella lista di centrosinistra ‘Democratici, progressisti e riformisti’: fra loro, nessuna donna. Questi i nomi: Giampiero Lattanzi (sindaco di Guardea, 53 voti), Sandro Piermatti (consigliere comunale di Terni, 8 voti), Riccardo Maraga (sindaco di Amelia, 16), Giuseppe Germani (sindaco di Orvieto, 35), Marco Rosati (vicesindaco di Giove, 22), Francesco Derebotti (sindaco di Narni, 8) e Leonardo Grimani (sindaco di San Gemini, 27). Prima dei non eletti è Elisabetta Corbucci, a seguire Federico Novelli e Dalila Graziani.
Minoranza Tre i consiglieri eletti dalla minoranza: sono Sergio Bruschini (consigliere comunale di Narni, 21 voti) e Manuela Beltrame (consigliere provinciale uscente, 24 voti) per la lista ‘Provincia Civica’ e Cristiano Ceccotti (vicesindaco di Otricoli, 18 voti) per ‘Progetto Civico’.
Il neo presidente Leopoldo Di Girolamo, nel mezzo di una giornata ricca di tensioni, affida ad una nota la sua prima dichiarazione da presidente della Provincia: «Rinnovata attenzione al territorio, sostegno ai comuni e alle realtà locali in una logica di sussidiarietà e di sviluppo di politiche di area vasta che sappiano accompagnare i cambiamenti in corso. Prendo il testimone – aggiunge Di Girolamo – dopo un lavoro importante e rigoroso fatto in questi anni. Sono molte le sfide che abbiamo di fronte, a cominciare dalle riforme in atto, dall’obiettivo di garantire servizi sempre più di qualità ai cittadini e con la necessità che il governo affidi sicurezza ai bilanci delle province».
