Il Palazzo della Provincia di Terni

di D.B.

Tra proposte di riequilibrio, campanilismi, timori e battaglie di carta, prosegue il dibattito agostano intorno all’abolizione della Provincia di Terni decisa con la manovra di Ferragosto. La cronaca di mercoledì fa segnare la pax  tra il presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi e quello di Terni Feliciano Polli, che non aveva gradito l’intervista di Guasticchi in cui quest’ultimo chiedeva più poteri per il suo ente. «Sono e sarò – spiega Guasticchi – al fianco del presidente della Provincia di Terni, Feliciano Polli, pronto a sostenere con ogni mezzo e strumento democratico la battaglia per evitare l’eliminazione di questa prestigiosa istituzione».

Guasticchi risponde a Paparelli Guasticchi poi risponde alle provocazioni dell’assessore della Provincia di Terni Fabio Paparelli: «La questione del riordino istituzionale e tagli della politica annessi – spiega il presidente – non può ridursi nella nostra regione ad un derby Perugia-Ternana (altresì auspicabile ai massimi livelli calcistici) a colpi di blog e proteste virtuali su Facebook con toni offensivi e irrispettosi del ruolo delle istituzioni, disconoscendo totalmente l’evidenza dei fatti. Fin dai primissimi momenti – ricorda il presidente – in cui le agenzie hanno battuto la notizia della possibile cancellazione di alcune Province, fra cui Terni, mi sono subito messo in contatto con il presidente Polli e il presidente nazionale dell’Upi, Giuseppe Castiglione, per condividere iniziative comuni a difesa del ruolo e della presenza della Provincia di Terni nella nostra regione».

Ronconi: occhio che sparisce anche Perugia Chi paventa invece una sparizione anche della Provincia di Terni è l’Udc di Maurizio Ronconi: «Nessuno si illuda – dice il consigliere provinciale -: la cervellotica decisione di abolire alcune province e non tutte, se condanna quella di Terni non salverà quella di Perugia». Secondo Ronconi «è inimmaginabile che in Umbria sopravviva una sola provincia chiamata di Perugia e non invece dell’Umbria. Molto meglio sarebbe stata la cancellazione di tutte le province d’Italia, ma se il decreto del governo Berlusconi dovesse essere convertito senza cambiamenti, l’Umbria andrà verso una profonda ristrutturazione istituzionale endoregionale che cancellerà anche la Provincia di Perugia per lasciare posto ad un altro ente territoriale su base regionale».

Fioroni: Umbria penalizzata Dal suo posto di combattimento al Senato invece, la piddina Anna Rita Fioroni spiega come «l’Umbria è tra le realtà più penalizzate dalla manovra: le preoccupazioni espresse dal presidente e dal consiglio provinciale di Terni sono certamente comprensibili. Nell’esame della manovra il Senato dovrà valutare attentamente la portata delle misure introdotte, considerando che in alcune realtà si rischia di veder ridotti di poco o nulla i costi a fronte di maggiori difficoltà amministrative».

Summit dell’Upi il 24 agosto E mentre la manovra si avvicina a passo spedito verso le commissioni parlamentari, l’Upi, l’Unione delle Province italiane, ha fissato per il 24 agosto una riunione per decidere se scendere o no sul piede di guerra, chiedendo intanto che eventuali cambiamenti vengano portati avanti dalle Regioni e non dallo Stato così come dice la Costituzione. «Non è pensabile immaginare – scrive il presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione – un taglio delle Province al di fuori del percorso previsto dalla Costituzione. L’articolo 133 parla chiaro: il mutamento delle circoscrizioni provinciali nell’ambito di una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziativa dei Comuni, sentita la stessa Regione». Quindi, obietta, «non si può pensare di cambiare l’assetto istituzionale del Paese con un decreto legge».

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.

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