Dopo il taglio degli assessori tecnici, si è in presenza di una giunta monocolore Pd responsabile di tutti i problemi della città, di tutti i debiti accumulati e di tutte le inefficienze oggi visibili. Il danno che ha subito la Conca è quindi più che mai nelle mani di un unico partito, che addirittura vorrebbe ergersi a salvatore della patria, che però non è più legittimato dalla volontà popolare. Senza il 14 % delle liste civiche il Partito democratico non avrebbe raggiunto il quorum. Con le ultime vicende si è deciso di licenziare tutti quegli assessori tecnici che, nel bene o nel male , rappresentavano una società civile non legata al partito di maggioranza, anche se qualcuno di loro nel frattempo aveva ben pensato di tesserarsi con i dem. Non ci stiamo, non siamo e non vogliamo essere complici.
Ceccotti A parlare a nome di Progetto Terni è il presidente della civica Giovanni Ceccotti, il quale in verità si era già esposto in tal senso partecipando alla manifestazione di piazza Ridolfi per chiedere le dimissioni del sindaco. A rappresentare la lista, in aula, ci sono il presidente del consiglio comunale Giuseppe Mascio e Luigi Bencivenga. Resta da capire nei prossimi giorni sei due intendono dissociarsi dall’azione di governo, sull’argomento Ceccotti è stato molto chiaro e ha denunciato: «Degrado della città palpabile, disoccupazione dilagante e problematiche irrisolte come quelle legate alle società partecipate, il fallimento dell’Isrim, la liquidazione dell’Usi, le perdite della Atc servizi, le difficoltà di Asm, la ventilata svendita delle Farmacie, l’ambiente è fuori controllo, per non parlare del teatro Verdi e della cultura, dove per accontentare qualcuno si è distrutto tutto».
