Taxi, farmacie e benzinai, professioni. Ma anche gas, con la separazione dell’intera Snam dall’Eni, e ferrovie, banche e assicurazioni. In sostanza, piccoli e grandi interventi, in quasi tutti i settori. Sono queste le materia sulle quali il governo Monti è intervenuto con otto ore di consiglio dei ministri, quello di venerdì, che sancisce ufficialmente l’avvio della cosiddetta «Fase due». Quella che dovrebbe contenere gli interventi per la crescita del Paese dopo la «Fase uno» che è servita al governo per mettere i conti in sicurezza. Il pacchetto firmato da Mario Monti, ma ispirato anche dall’esperienza dell’ex presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà, punta a rimuovere monopoli e rendite di posizione, con l’obiettivo dichiarato dal premier di «liberare gli italiani da tasse occulte». In questo senso, il presidente del Consiglio rivendica «una grande azione economica» ma, confida, «anche una grande azione sociale». Questo anche a costo di dover fronteggiare proteste che ritiene fisiologiche, come quelle dei tassisti: su questo fronte sarà l’Autorità delle reti a decidere sull’aumento delle licenze, prevedendo la titolarità di più licenze e, dove ritenuto necessario, anche la possibilità di spostarsi da una città all’atra.
Beauty contest Insieme alle liberalizzazioni, arrivano una serie di misure per il rilancio delle infrastrutture, che puntano a iter più veloci e trasparenti per la realizzazione di nuove opere. L’obiettivo, sintetizza il ministro Corrado Passera, «mettere in moto i cantieri nel più breve tempo possibile». Lo stesso ministro annuncia anche lo stop al beauty contest, per 90 giorni, per l’assegnazione delle frequenze digitali. Sarà un provvedimento firmato dalla direzione generale servizi di comunicazione elettronica e di radiodiffusione del ministero dello Sviluppo Economico a formalizzare la decisione. Immediata la reazione di Mediaset, che chiede al governo di «ristabilire la certezza del diritto», perché al di là delle «mistificazioni circolate, il beauty contest è assolutamente legittimo».
Assicurazioni e mutui A illustrare il provvedimento sulle liberalizzazioni nel dettaglio è il sottosegretario Catricalà. «Oggi vedo realizzata la possibilità di contribuire a realizzare tante idee espresse da presidente Antitrust», premette, rispondendo all’attestato di stima arrivato da Monti. «Siamo intervenuti con provvedimenti a tutela dei consumatori, togliendo granelli di sabbia dagli ingranaggi complessi delle class action» e difendendoli dalle «clausole vessatorie dei contratti di serie, di massa». Poi, l’attenzione di Catricalà si sposta sui settori più caldi. Sulle polizze per i mutui che le banche devono offrire proponendo «un menu di assicurazioni» e per le polizze rc auto «con gli agenti monomandatari che devono offrire prodotti di più compagnie» e «una serie di norme per assicurare che le tariffe possano essere calmierate con sconti e franchigie».
I PROVVEDIMENTI NEL DETTAGLIO
TAXI Spetterà alla neonata Autorità dei Trasporti l’analisi del fabbisogno, città per città, sentiti i sindaci, per ridurre o aumentare le licenze. Previste compensazioni tangibili per i taxisti che hanno già una licenza. Per quanto riguarda la mobilità da una città all’altra spetterà all’Authority dettare delle regole con l’accordo dei sindaci.
GAS arriva la separazione di Snam dall’Eni. «Probabilmente con una separazione ben pensata tra infrastrutture e operatori si riuscirà ad avere nuovi investimenti e una riduzione dei costi del paese», dice Passera. Il settore del gas, aggiunge, è un settore «dove il Governo ha deciso di mettere una forte accelerazione a livello di concorrenza». Il settore «è forse l’elemento più rilevante del sistema e dei costi energetici del nostro paese. Abbiamo pensato di accelerare il collegamento anche tra prezzi di mercato e del consumatore italiano con una giusta gradualità».
CARBURANTI Le misure decise sul settore della distribuzione dei carburanti, dice Passera, «sono ben equilibrate per favorire la concorrenza, rafforzando tutti i distributori indipendenti , l’incrementando i self service, rafforzando gli operatori di questo settore».
FERROVIE Per le aziende ferroviarie non c’è più obbligo di aderire a un particolare contratto. Quanto alla separazione della rete, e quindi di Rfi da Fs, l’autorità esaminerà con attenzione se e in che termini è necessaria una separazione tra rete e servizio.
BANCHE «Abbiamo stabilito che quando una banca obbliga direttamente o indirettamente un risparmiatore a concludere un’assicurazione sulla vita deve offrire un menù di assicurazioni e quindi proporre al cliente anche un’altra polizza di una ditta concorrente», spiega Catricalà.
RC AUTO Misure per «assicurare che il prezzo delle assicurazioni Rc Auto, che sono cresciute in modo esponenziale, possono essere calmierate con sconti e franchigia ad esempio per chi sceglierà di utilizzare una scatola nera».
AGGREGAZIONE IMPRESE Il pacchetto favorisce l’aggregazione di piccole aziende, come nel settore del trasporto pubblico locale per renderle più competitive e con un più esteso bacino di competenza.
INFRASTRUTTURE Iter più veloci e trasparenti per la realizzazione di nuove opere infrastrutturali. Dopo la manovra «Salva Italia», che ha introdotto «parecchie iniziative per attivare capitale privato», il pacchetto varato oggi dal Governo segna una nuova tappa su questo fronte per «mettere in moto i cantieri nel più breve tempo possibile».
FARMACIE 5000 nuove farmacie. Se non c’è l’ampliamento della pianta dell’organico, interviene il commissario. Orari allargati e sconti per farmaci pagati direttamente dal cliente.
TAXI C’è la scelta di affidare l’analisi del fabbisogno all’autorità dei trasporti, città per città, sentiti i sindaci. in caso sia necessario aumento con compensazioni tangibili per tassisti che hanno già licenza. Regole per modalità da una città all’altra in accordo con i sindaci. lo stesso tassista potrà essere titolare di licenza part time che consente di fa lavorare altro tassista che ha licenza part time.
IMPRESE GIOVANI Arriva la società semplificata a responsabilità limitata per i giovani, con capitale di un euro.
TRIBUNALE IMPRESE Arriva un tribunale ad hoc per le imprese. Le sezioni specializzate in materia di proprietà industriale e intellettuale diventano «specializzate in materia di impresa».

