di Chia.Fa.
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Nove donne, sette uomini e poco meno della metà under 40. Sono sedici gli esponenti di Sel che, al pari di quelli del Pd, correranno per le primarie parlamentari dell’Umbria in vista delle elezioni politiche del 24 febbraio. Sabato gli 8.432 cittadini (11.12%) che il 26 novembre scorso scelsero Nichi Vendola nella rosa dei cinque candidati, saranno chiamati a esprimere due preferenze, una per genere, contribuendo alla formazione delle due liste elettorali, Camera e Senato. La lista dei seggi non è ancora stata resa nota, ma sarà pubblicata il 27 sera sul sito.
I 23 di Vendola Anche per Sel il segretario ha blindato alcuni nomi. Si tratta di 13 esponenti di partito, compreso l’intero coordinamento nazionale, più 10 candidati esterni, vale a dire senza tessera pescati dal mondo sindacale, civico e del lavoro. I 23 andranno a ricoprire il ruolo di capilista di alcune circoscrizioni, quali lo deciderà la presidenza nazionale di Sel il prossimo 4 gennaio.
In Umbria è probabile che un solo capolista venga catapultato dalla segretaria, anche se non è escluso che la formazione dei 16 aspiranti onorevoli umbri (9 alla Camera e 7 al Senato) venga composta unicamente sulla base delle preferenze che i cittadini esprimeranno sabato. I dubbi ci sono: la corsa a palazzo Madama per Sel non si annuncia facile e piazzare un uomo o una donna di fiducia del segretario alla guida della lista al Senato rischia di essere un azzardo. Offrire a tavolino la pole per Montecitorio a uno dei 23, invece, significherebbe tagliare la gambe alla rappresentanza locale e tanti cari saluti a chi quotidianamente si spende sul territorio.
Formazione liste Senza considerare che Sel conta di consegnare liste elettorali guidate per il 50% da donne. In caso di nomi calati dall’alto, dunque, non è escluso che si renda necessario un rimaneggiamento per genere dei due capilista umbri. Una manovra che, inutile dirlo, rischia di sparigliare le carte che gli elettori serviranno sabato. Molto, dunque, dipenderà dai numeri che lo stato maggiore di Vendola raccoglierà dalle primarie parlamentari.
I sedici di Sel in corsa per le primarie parlamentari
Donne
Nicoletta Boldrini, insegnante
Giuseppina Consoli, Operaia precaria della Perugina
Teresa Di Lernia, assessore alle Politiche sociali di Amelia
Elisa Leonardi, membro del coordinamento Sel Appennino
Vjola Luarasi, portavoce comitato Vendola di Perugia
Isabella Martelli, coordinatrice circolo Sel di Todi
Elisabetta Piccolotti, assessore alla Cultura di Foligno e membro presidenza nazionale Sel
Federica Porfidi, segretaria provinciale Sel Terni, esponente Terzo settore, portavoce regionale Conferenza volontariato giustizia Umbria
Anna Schiavoni, gionalista ed esponente del mondo della cooperazione internazionale
Uomini
Gigi Bori, coordinatore regionale Sel
Fabio Faina, coordinatore provinciale Sel
Alessio Gili, responsabile organizzazione regionale Sel
Giuliano Granocchia, presidente Centro studi e formazione Villa Montesca
Simone Guerra, assessore alla Cultura di Terni
Paolo Pacifici, sindaco di Campello sul Clitunno
Valentino Rocchigiani, sindaco di Allerona e responsabile Enti locali Sel Umbria
I 23 del segretario Vendola
Titti Di Salvo (presidenza nazionale)
Celeste Costantino (presidenza nazionale)
Francesco Ferrara (responsabile nazionale organizzazione)
Sergio Boccadutri (tesoriere)
Francesco Forgione (membro dell’assemblea nazionale)
Maria Luisa Boccia (presidentessa dell’assemblea nazionale)
Nicola Fratoianni (coordinamento nazionale)
Massimiliano Smeriglio (coordinamento nazionale)
Gennaro Migliore (coordinamento nazionale)
Claudio Fava (coordinamento nazionale)
Monica Cerutti (coordinamento nazionale)
Loredana De Petris (coordinamento nazionale)
Grazia Francescato (coordinamento nazionale)
Roberto Natale (segretario Fnsi, federazione nazionale stampa italia)
Laura Boldrini(portavoce commissariato Onu rifugiati)
Giorgio Airaudo (Fiom)
Giulio Marcon (portavoce Sbilanciamoci)
Giulio Volpe (rettore università di Foggia),
Pape Diaw (portavoce comunità senegalese Firenze),
Ida Dominjanni (giornalista),
Monica Frassoni (co-presidentessa dei Verdi europei),
Giovanni Barozzino (uno dei tre operai licenziati dalla Fiat Sata di Melfi)

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