di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi
Niente corsa al parlamento per molti aspiranti onorevoli umbri. La Direzione nazionale del Pd infatti lunedì sera ha approvato all’unanimità il regolamento per le primarie che esclude dalla competizione, salvo deroghe, i presidenti di Regioni e Province, i sindaci delle città con più di cinquemila abitanti, i parlamentari europei e i consiglieri regionali (a meno che il consiglio, come nel caso del Lazio, non sia stato sciolto. Un paletto che salvo deroghe bloccherebbe, stando ai nomi circolati negli ultimi giorni, i vari Lamberto Bottini, Gianluca Rossi e Vincenzo Riommi oltre al sindaco di Umbertide Giampiero Giulietti e a quello di Corciano Nadia Ginetti. Per quanto riguarda Bottini poi nel corso della discussione non è stata fatta piena luce sulla possibilità di candidare i segretari.
Data e firme La data dovrebbe essere quella del 29 o 30 dicembre (a scegliere saranno le segreterie regionali, ma sembra che in quasi tutta Italia si voterà il 29) mentre la platea di elettori sarebbe quella composta da iscritti al Pd fino al 2011 più i votanti alle primarie del 25 novembre e due dicembre. Secondo il regolamento approvato ai parlamentari uscenti non saranno richieste firme da raccogliere mentre agli altri viene richiesto il 5% di quelle degli iscritti (su base provinciale). Complessivamente ne servirebbero da un minimo di 50 a un massimo di 500. Un’altra possibilità è quella di essere scelti dalla Direzione provinciale all’interno di una rosa di personalità della cosiddetta società civile. L’elettore avrà poi la possibilità di esprimere due preferenze, una ad un uomo e l’altra ad una donna che dovranno essere almeno il 33%.
Riserve e deroghe Per quanto riguarda la «riserva» di Pierluigi Bersani questa, che non dovrà sottoporsi a primarie, ammonta al 10% dei candidati e al segretario è concessa anche la facoltà di scegliere i capilista (47 in totale mentre per la Camera, in Umbria, si parla di Marina Sereni). Capilista che potrebbero essere non solo esterni ma anche scelti dai territori, forse tra quelli che hanno riportato più consensi. Dieci, tra i quali l’umbro Mauro Agostini, i parlamentari che hanno chiesto (e ottenuto) la deroga per poter partecipare alle primarie: Rosy Bindi, Anna Finocchiaro, Cesare Marini, Franco Marini, Giorgio Merlo, Giuseppe Lumia, Maria Pia Garavaglia, Beppe Fioroni, Gianclaudio Bressa oltre al già citato ex tesoriere nazionale del partito. Tutto il pacchetto delle deroghe è stato votato in blocco ed è passato con tre astenuti e tre contrari.


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