Non sono bastate le accese polemiche relative alle votazioni per il congresso provinciale del Pd in quel di Umbertide. A buttare benzina sul fuoco ci si mette anche l’ulteriore denuncia sul metodo delle individuazioni dei seggi per le prossime Primarie. E giù dinuovo con i ricorsi alla commissione provinciale. Insomma cambiano i protagonisti ma non la sostanza che dice che tra i piddini di Umbertide e il Pd di Perugia, non ci intende facilmente.
La nota Questa volta a mettere nero su bianco e a inviare agli organi di stampa una nota piuttosto piccata sono Giovanni Natale, coordinatore dei comitati “Umbertide per Renzi”, il consigliere regionale Manlio Mariotti, il consigliere provinciale Gianfranco Becchetti e il comitato ‘Riformisti Umbertide per Renzi’. Questa la nota: «Diversamente da quanto indicato e auspicato dagli organismi del Pd a tutti i livelli, a Umbertide i dirigenti del partito hanno deciso, senza nessun confronto con il rappresentanti locali di tutti e tre candidati, di ridurre a sei i seggi elettorali nei quali i cittadini potranno votare, domenica 8 dicembre. Inoltre alcuni seggi del centro storico sono stati localizzati in sedi diverse da quelle, anche logisticamente di più facile accessibilità, tradizionalmente utilizzate per questi appuntamenti».
IN UMBRIA 295 SEGGI: DOVE E COME VOTARE
Quali, nei dettagli «Nel merito – continua la nota -, in pratica è successo che sono stati chiusi i seggi di San Francesco nel capoluogo (accorpato alle Fontanelle), di Preggio (accorpato a Niccone) e Verna-Calzolaro (accorpato a Montecastelli), mentre sono stati spostati quelli delle scuole medie (presso la sede del Pd in via Pomarancio, posta in un locale inaccessibile ai disabili) e quelli dell’asilo (presso il centro anziani di via dei Patrioti). Sono scelte discutibili nel metodo e sbagliate nel merito. Nelle scorse settimane per adempimenti congressuali, le primarie e la convenzione degli iscritti, per i quali era ragionevole aspettarsi una minore affluenza di votanti rispetto a quella prevedibile per le primarie aperte di domenica prossima di seggi elettorali nel comune di Umbertide ne sono stati organizzati nove. Per quali motivi ora se ne cancellano tre? E perché proprio nelle frazioni, costringendo così una parte di cittadini a spostamenti e disagi qualora volessero votare alle primarie? E perché solo ad Umbertide, fra tutti i comuni della nostra regione, si è andati ad un così drastico ridimensionamento del numero di seggi elettorali? E’ evidente che tali decisioni, contro le quali abbiamo inoltrato ricorso alla Commissione congressuale provinciale, sembrano nei fatti contraddire lo spirito e il principio di fondo delle primarie aperte, quello cioè di stimolare il coinvolgimento, favorire la partecipazione, aprire il Pd ad un fecondo e positivo rapporto con la società. Perché un Pd plurale e democratico è e deve essere, prima di tutto, il partito dei cittadini. Anche ad Umbertide».
La nota del Pd di Umbertide «Il Partito Democratico di Umbertide – è scritto in una nota di stampa – non comprende le polemiche avanzate in questi giorni in merito all’istituzione dei seggi per le primarie dell’8 dicembre. I seggi sono stati infatti individuati e approvati nel corso dell’ultima riunione dell’assemblea comunale e, come previsto dal regolamento, il tutto è stato trasmesso dal segretario alla sede provinciale del Pd. L’assemblea comunale ha recepito appieno le indicazioni del regolamento nazionale in cui si chiede di tendere alla massima partecipazione, ponendo contestualmente particolare attenzione al contenimento dei costi trattandosi in questo caso, a differenza dello scorso anno, di primarie volte a individuare il segretario del Partito Democratico e non il candidato della coalizione a Presidente del Consiglio. I seggi individuati sono più che adeguati in rapporto alla popolazione, considerando anche che comuni limitrofi di dimensioni ben maggiori, anche doppie o triple, hanno in proporzione un numero di seggi molto inferiore (Umbertide 1 seggio ogni 2.771 abitanti, Gubbio 1 ogni 5.392 abitanti, Foligno 1 ogni 4.688, Perugia 1 ogni 3.975, Città di Castello 1 ogni 3.078…). Ricordiamo inoltre – continua la nota – che il Partito Democratico ha deciso sin dall’inizio di utilizzare la possibilità prevista dal regolamento di istituire un seggio speciale itinerante per consentire il diritto di voto anche a chi è costretto in casa. Auspichiamo infine che non si ripeta quanto successo negli ultimi congressi. In quell’occasione, in maniera pretestuosa e strumentale, il Pd di Umbertide e tutti i suoi militanti sono stati coinvolti in una quotidiana polemica nella quale si è messa in discussione non solo la regolarità dei congressi ma anche l’onestà di una comunità politica, rivelandosi poi del tutto infondati sia i motivi di ricorso che le dichiarazioni apparse sulla stampa. Auspichiamo quindi che i comitati si astengano dal costruire polemiche sterili che hanno il solo effetto di danneggiare l’immagine del Partito Democratico. Le primarie dell’8 dicembre saranno un’occasione di crescita e di arricchimento se tutti lavoreranno con serietà e correttezza».
