di Daniele Bovi
Urne aperte: anche l’Umbria con il resto dell’Italia, sceglie il futuro leader del centrosinistra. Buona l’affluenza segnalata in varie parti dell’Umbria.
Preregistrazioni Sono già 20 mila, circa 10 mila online e altrettante cartacee, secondo quanto spiegato dall’organizzazione del Pd umbro, le preregistrazioni in vista delle primarie di domenica nelle quali il popolo del centrosinistra è chiamato a scegliere il candidato premier tra Pierluigi Bersani, Matteo Renzi, Bruno Tabacci, Nichi Vendola e Laura Puppato. All’incirca 700 mila gli aventi diritto al voto inseriti nel software di riferimento, tutti e 92 i comuni umbri coperti per un totale di 330 seggi aperti dalle 8 alle 20 (85 in Provincia di Terni e 245 in Provincia di Perugia) e 351 uffici elettorali, più di 1.700 volontari impegnati. In caso nessuno dei candidati raggiungesse il 50% più uno dei voti, il 2 dicembre (con gli stessi orari) ci sarà il ballottaggio. Umbria24 racconterà la giornata con informazioni, dati sulle affluenze, video e foto dalle città della regione. Dalle 20 in poi, ad urne chiuse, lo spoglio in diretta.
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Chi può votare Secondo le regole approvate il 19 ottobre scorso dal Collegio dei garanti del Pd, potranno votare tutte le elettrici e gli elettori, in possesso dei requisiti previsti dalla legge, che sottoscrivono l’appello pubblico di sostegno alla coalizione e dichiarano di riconoscersi nella sua Carta d’intenti; i giovani che compiono 18 anni entro il 25 novembre, studenti e lavoratori fuori sede, stranieri con permessi di soggiorno e cittadini Ue residenti in Italia oppure quelli di altri Paesi purché in possesso del permesso di soggiorno e della carta d’identità.
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Le regole Per essere ammessi al voto occorre esibire al seggio un documento di identità, la tessera elettorale e il certificato di elettore della coalizione di centrosinistra. Per ottenere il certificato ed esercitare quindi il diritto di voto si deve sottoscrivere l’appello e iscriversi all’albo degli elettori (si può fare anche domenica) nelle sedi stabilite dal Coordinamento provinciale. I cittadini dovranno poi versare una quota minima di due euro a copertura delle spese organizzative. Tutti i soldi raccolti, come spiegato nei giorni scorsi in una conferenza stampa dai tre segretari regionali di Pd, Psi e Sel, finiranno in un fondo gestito in modo comune dai tre partiti.
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Divisione in base ai seggi Per evitare che qualcuno voti due volte, i 700 mila aventi diritto di cui sopra sono stati divisi in base ai seggi elettorali: ad esempio, un elettore perugino che abita a San Sisto, potrà votare solo in un seggio del suo quartiere dove sono state raggruppate tutte le abituali sezioni elettorali. In ogni seggio ci saranno una serie di documenti: dall’appello al voto all’adesione alla carta d’intenti fino al certificato elettorale e alla liberatoria sui dati personali. I dati sugli elettori del centrosinistra saranno raccolti e saranno consultabili ma non pubblicabili. Un garante della privacy vigilerà affinché tutte le regole vengano rispettate. Tutte le altre informazioni utili si possono trovare su http://www.primarieitaliabenecomune.it/

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