di D.B.
All’incirca 700 mila aventi diritto al voto inseriti nel software di riferimento, 2.537 pre-registrazioni online già effettuate, tutti e 92 i comuni umbri coperti per un totale di 330 seggi (85 in Provincia di Terni e 245 in Provincia di Perugia) e 351 uffici elettorali, più di 1.700 volontari impegnati. Sono alcuni dei numeri umbri delle primarie del centrosinistra, «Italia bene comune», che si svolgeranno il 25 novembre (urne aperte dalle 8 alle 20) e il 2 dicembre (con gli stessi orari) in caso di ballottaggio, in caso cioè nessuno dei cinque candidati raggiunga il 50% più uno dei voti. Secondo le regole approvate il 19 ottobre scorso dal Collegio dei garanti del Pd, potranno votare tutte le elettrici e gli elettori, in possesso dei requisiti previsti dalla legge, che sottoscrivono l’appello pubblico di sostegno alla coalizione e dichiarano di riconoscersi nella sua Carta d’intenti; i giovani che compiono 18 anni entro il 25 novembre, studenti e lavoratori fuori sede, stranieri con permessi di soggiorno e cittadini Ue residenti in Italia oppure quelli di altri Paesi purché in possesso del permesso di soggiorno e della carta d’identità.
PRIMARIE, ECCO TUTTI I SEGGI IN UMBRIA CITTA’ PER CITTA’
BOTTINI, POTENZA E BORI: OBIETTIVO 60MILA VOTANTI
Le regole Per essere ammessi al voto occorre esibire al seggio un documento di identità, la tessera elettorale e il certificato di elettore della coalizione di centrosinistra. Per ottenere il certificato ed esercitare quindi il diritto di voto si deve sottoscrivere l’appello e iscriversi all’albo degli elettori (c’è tempo dal 4 al 25 novembre) nelle sedi stabilite dal Coordinamento provinciale. I cittadini dovranno poi versare una quota minima di due euro a copertura delle spese organizzative. Tutti i soldi raccolti, come spiegato venerdì mattina in una conferenza stampa dai tre segretari regionali di Pd, Psi e Sel, finiranno in un fondo gestito in modo comune dai tre partiti. Per evitare che qualcuno voti due volte, i 700 mila aventi diritto di cui sopra sono stati divisi in base ai seggi elettorali: ad esempio, un elettore perugino che abita a San Sisto, potrà votare solo nel seggio del suo quartiere dove vota abitualmente. In ogni seggio ci saranno una serie di documenti: dall’appello al voto all’adesione alla carta d’intenti fino al certificato elettorale e alla liberatoria sui dati personali. I dati sugli elettori del centrosinistra saranno raccolti e saranno consultabili ma non pubblicabili. Un garante della privacy vigilerà affinché tutte le regole vengano rispettate. Tutte le altre informazioni utili si possono trovare su http://www.primarieitaliabenecomune.it/


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