«Dico solamente che vado a benedire e a parlare di Dio e non faccio propaganda per nessuno, ad eccezione di Gesù Cristo». Replica così don Marcello Cruciani, prete della parrocchia del Crocifisso a Todi, alle polemiche su quella che una nota della diocesi di Todi-Orvieto giovedì ha definito «la presunta propaganda elettorale» che lo stesso sacerdote avrebbe attuato durante le benedizione pasquale. Nei giorni scorsi sul profilo Facebook dell’attuale sindaco, Antonino Ruggiano (centrodestra), erano comparse le sue dichiarazioni in cui sosteneva di aver ricevuto molte telefonate di cittadini che gli avevano riferito di come, nel corso delle benedizioni, don Cruciani facesse propaganda per il democratico Carlo Rossini.
Cose che non ho fatto Un fatto che oggi don Marcello esclude nettamente e del quale, è spiegato in una nota della diocesi, ha parlato «con l’arcivescovo monsignor Giovanni Marra, amministratore apostolico della diocesi di Orvieto-Todi. Non riesco a immaginare – ribadisce il parroco del Crocifisso – quali parrocchiani si siano precipitati al telefono per raccontare al sindaco cose che assolutamente non ho fatto. Trovo nelle case tanta gente che ha bisogno di conforto e di una parola di speranza e non di propaganda elettorale». «Ho l’impressione – sottolinea don Marcello – che vada di moda tirare i preti in ballo, qualche volta con ragione ma molto spesso per colpe inesistenti. Prego il Signore e auspico che questa campagna elettorale si svolga senza esasperazioni d’animo ma in un confronto civile e sereno, per raggiungere quel bene comune che deve stare a cuore a ogni persona che s’interessa della cosa pubblica, in primo luogo per coloro che si professano cattolici». Infine don Marcello ricorda di essere stato uno dei soci fondatori del Movimento per la vita di Todi.

