Carla Casciari

di Barbara Maccari

Con un emendamento alla legge finanziaria presentato dalla prima commissione del consiglio regionale, è stato istituito un fondo di 40 mila euro per le famiglie colpite dall’inquinamento da trielina dei pozzi nella zona di Città di Castello e di altri Comuni. Sul caso scintille Dottorini – Bacchetta.

Rimborsi pozzi In una nota il sindaco tifernate Luciano Bacchetta e l’assessore alle politiche ambientali Luca Secondi hanno annunciato l’arrivo degli aiuti ai possessori dei pozzi inquinati precisando: «Il comune sarà l’unico referente per l’assegnazione dei contributi dal momento che la giunta regionale ha colto e recepito un’istanza sollevata dall’ente locale nel dicembre scorso per ridurre l’impatto sulle famiglie di una situazione che i residenti stanno subendo sia da un punto di vista ambientale che economico. E questo è un fatto che nessun giro di parole può confutare».

Precisazione Sembrava tutto risolto finché sulla vicenda è intervenuta la vicepresidente della Regione Umbria, Carla Casciari, precisando, in una nota, che la giunta ha accolto un emendamento voluto e sostenuto dal consigliere Oliviero Dottorini: «Nel corso delle sedute del consiglio regionale del 4 e del 5 di aprile dedicate all’approvazione della manovra di bilancio predisposta dalla giunta, è stato anche accolto l’emendamento alla legge finanziaria presentato dalla prima commissione del consiglio regionale, presieduta da Oliviero Dottorini, relativa all’istituzione di un fondo di 40 mila euro per le famiglie colpite dall’inquinamento da trielina dei pozzi nella zona di Città di Castello e di altri comuni».

Attenzione della giunta alle famiglie «Con l’approvazione dell’emendamento, voluto e sostenuto dal consigliere Dottorini che anche nei mesi precedenti aveva sollecitato interventi urgenti, sia per la bonifica ambientale, sia a sostegno delle famiglie interessate dal problema, la Regione Umbria – precisa la vicepresidente – ha voluto ancora una volta mostrare attenzione verso i cittadini che, in questo difficile momento caratterizzato da una congiuntura economica negativa, avrebbero dovuto sostenere spese aggiuntive per risolvere una situazione della quale non hanno nessuna responsabilità. Le risorse della Regione Umbria andranno ad integrare il contributo di solidarietà messo a disposizione dalle amministrazioni comunali».

Di chi sono i meriti? Scoppia così la polemica tra il consigliere Dottorini e il sindaco Bacchetta: scontro frontale per attribuirsi i meriti degli aiuti. Il capogruppo regionale dell’Italia dei Valori, dopo aver espresso soddisfazione per il risultato ottenuto, attacca il primo cittadino di Città di Castello: «Invece di attribuirsi meriti non suoi, pensi a individuare cause e responsabilità e a spiegare come mai dal 2003 non ha fatto nulla. E ringrazi la Regione che destina fondi propri alle emergenze di un comune troppo spesso lasciato nel dimenticatoio».

Assemblea a Riosecco Dottorini precisa anche che domani, giovedì 11 aprile alle ore 21, nel corso di un’assemblea a Riosecco «Spiegherò ai cittadini in cosa consiste questo contributo di solidarietà, come è stato realizzato e con quali fondi. Allo stesso tempo – aggiunge – ci sembra doveroso aggiornare i cittadini per quanto riguarda i progetti di bonifica dell’intera area e per questo, insieme a noi, parteciperà anche il dottor Sandro Posati, responsabile regionale Inventario e Bonifica siti e
aree inquinate, oltre alla dottoressa Sara Passeri, responsabile Arpa Città di Castello per fornire dettagli e informazioni utili alla salute dei cittadini».

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