La seduta della commissione (foto U24)

di Daniele Bovi

Una mail manda in crisi la maggioranza di palazzo dei Priori sul primo vero snodo di questo avvio di legislatura, ovvero quello della deliberazione delle aliquote Imu e Tasi, da comunicare ufficialmente al Ministero entro il 10 settembre. La preconsiliare della giunta, insieme al regolamento predisposto, avrebbe dovuto ottenere il via libera martedì mattina durante la riunione congiunta di Prima e Seconda commissione, convocata lunedì con procedura d’urgenza. Tutto invece è stato rimandato a giovedì mattina, mentre lunedì la delibera dovrebbe arrivare in consiglio per la votazione finale. A provocare il rinvio sono state le critiche dell’opposizione che, dal Pd al M5S passando per il Psi, hanno in primis contestato la legittimità della seduta spiegando che a loro avviso, dato che le scadenze erano note da mesi, non c’era alcuna necessità della procedura d’urgenza. A livello formale poi, come già fatto nelle scorse ore dal capogruppo Pd Diego Mencaroni, è stato sottolineato che la mail con la convocazione per martedì alle 10.30 è stata spedita alle 11.02 di lunedì, senza quindi le necessarie 24 ore di anticipo.

TUTTI I SERVIZI E I COSTI

Tutto rinviato Una mail peraltro ‘monca’ perché priva di un allegato fondamentale, ovvero la relazione tecnica che accompagna il provvedimento di giunta. Al di là dei trenta minuti però l’opposizione ha fatto notare che meno di 24 ore di tempo per studiare i documenti ed elaborare interventi e emendamenti, per di più senza la relazione tecnica, sono troppo poche. Motivazioni che hanno fatto breccia anche tra i banchi della maggioranza tanto che dopo una breve sospensione dei lavori si è tornati in aula con un accordo: rinvio a giovedì mattina per permettere a tutti di studiare con calma gli atti, votazione e poi lunedì il semaforo verde in consiglio. Più in là proprio non è possibile andare: «Non possiamo rischiare di andare oltre – ha detto l’assessore al Bilancio Cristina Bertinelli, che verrà ascoltata nel merito giovedì – o saremmo fortemente penalizzati». Senza la comunicazione delle aliquote infatti, verrebbe applicata indistintamente quella dell’un per mille che provocherebbe una notevole perdita di gettito e quindi problemi di tenuta per i conti del Comune.

GETTITO DA 15,5 MILIONI MA I SERVIZI COSTANO 18,7

Spirito collaborativo Per tentare di districare la questione in aula è stato chiamato anche il segretario generale Francesco Di Massa il quale ha sostenuto che, a suo avviso, la mancanza dell’allegato non costituisce un problema e che le 24 ore di preavviso ci sono perché la seconda convocazione era stata fissata alle 11.30, ora in cui le commissioni si sono effettivamente riunite (prima era in corso la riunione congiunta di Seconda e Quarta). Benché quindi tutto sia regolare la maggioranza (che poteva anche decidere di votare la questione di legittimità posta dalle opposizioni, che sarebbero andate sotto senza quindi provocare uno slittamento) «prende atto e con spirito collaborativo – ha detto il presidente della Prima commissione Armando Fronduti – vota per il rinvio». «Una scelta di buon senso» sostiene in aula l’ex vicesindaco Nilo Arcudi che parla anche di «disorganizzazione». Il dito a questo punto viene puntato contro gli uffici comunali che hanno spedito solo lunedì mattina un documento, la preconsiliare della gunta, votato e pronto da mercoledì scorso.

MAGGIORANZA: «NON POTEVAMO FARE ALTRO»

Richiamo formale «Per quanto mi riguarda – ha detto Giuseppe Cenci di Fora Italia – vorrei che fosse fatto un richiamo formale agli uffici». Da ultimo Cristina Rosetti del M5S ha messo sul tavolo un’altra questione, ovvero quella dell’audizione delle parti sociali non solo per quanto riguarda le aliquote ma relativamente a tutto il bilancio: «Non credo – ha sostenuto in aula – che le parti sociali siano state ascoltate su temi così importanti». Dal suo scranno l’assessore ha spiegato che il mancato coinvolgimento delle parti sociali non è da imputare ad una «scelta politica», bensì ai «tempi stretti e alle molte difficoltà. Siamo stati impegnati – ha detto – anche il giorno di Ferragosto a fare analisi e proiezioni fino all’approvazione della delibera mercoledì scorso».

Twitter @DanieleBovi

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