La sala dei Notari di Perugia

Da ora in avanti a Perugia stop alla concessione delle sale comunali a chi non rispetta i «valori democratici derivanti dalla Costituzione fondata sull’antifascismo». A stabilirlo è stata la giunta comunale che, nei giorni scorsi, ha approvato la proposta di regolamento sulla concessione temporanea delle sale; atto che dovrà approdare nei prossimi giorni in consiglio comunale per il via libera definitivo. 

Le novità In particolare chi chiederà di utilizzare uno spazio dovrà sottoscrivere una «dichiarazione di adesione e rispetto – spiega il Comune – dei principi costituzionali e delle norme statati, tra le quali le leggi Scelba e Mancino, e ciò permetterà, in particolare, di negare la concessione di spazi comunali a quanti propagandano ideologie neofasciste, neonaziste e razziste, o finalizzate alla ricostruzione del partito fascista». In generale dunque non saranno autorizzati eventi – almeno nelle sale gestite da Palazzo dei Priori – «che si ispirino e perseguano finalità antidemocratiche, che esaltino e giustifichino l’uso della violenza come metodo di lotta politica, che denigrino la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o siano atte – prosegue il Comune – a perseguire atteggiamenti discriminatori».

La sindaca «Siamo voluti intervenire – scrive la sindaca Vittoria Ferdinandi – per sanare una gravissima mancanza che privava il Comune di Perugia di uno strumento normativo chiaro ed efficace a difesa dei valori della Repubblica italiana che, non smetteremo mai di ricordare, fonda le sue radici sulla Costituzione democratica e antifascista».

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