Galgano questa mattina a Perugia (foto U24)

di Daniele Bovi

«Ci candidiamo per spezzare le catene che inchiodano Perugia». A Wladimiro Boccali, Dramane Waguè, Andrea Romizi, Urbano Barelli e Cristina Rosetti si unisce anche Adriana Galgano: è la deputata di Scelta civica infatti il sesto candidato sindaco della campagna elettorale che sta per entrare nel vivo. «Una scelta last second – ha detto Galgano sabato mattina in una sala della stazione Fontivegge presentando la sua candidatura -, così last second che non ho avuto neanche il tempo di avvertire gli amici». Una decisione «presa ieri sera tardi», ma sulla quale si lavorava da giorni, dopo una riflessione che ha portato ad escludere il nome di Paola Gagliardini, imprenditrice perugina: «Per una ‘nuova’ candidata – spiega Galgano – saremmo dovuti partire con due mesi di anticipo».

VIDEO – INTERVISTA A GALGANO

La squadra Gagliardini sarà invece capolista di una squadra della quale alcuni nomi sono stati presentati sabato: con i montiani corrono Angela Quintavalle, assistente parlamentare della Galgano, l’imprenditore e tributarista Marco Billi, l’ingegnere Paolo Petrizzelli, la 26enne Alessia Bianchini (con un contratto atipico dentro un’azienda finanziaria), Gianluca Delogu che si occupa della gestione di musei e della tutela dei beni culturali, Paola Procaccini e Federica Giovannuzzi. Tutti insieme nella lista «Scelta civica – Adriana Galgano per Perugia» e con lo slogan «Perugia è dei cittadini». «Sono tutte persone con valori forti – osserva Galgano – non condizionate da interessi». A benedire la candidatura c’è anche Ilaria Borletti Buitoni, perugina d’adozione e sottosegretario ai Beni culturali prima con Enrico Letta e ora con Matteo Renzi.

Le priorità «Adriana – dice – è un’ottima parlamentare. Questa città deve recuperare l’orgoglio di capitale della regione. C’è un territorio devastato, pensiamo al caso del collegio di fronte a San Bevignate, a causa di una pressoché nulla programmazione. È una Perugia nella quale difficilmente ci riconosciamo». Secondo Galgano, che come obiettivo percentuale si pone «quello del 51%», la prima emergenza che la città dovrà affrontare è quella della disoccupazione, poi «l’insicurezza, il degrado, l’immobilità e la scarsa innovazione. Su ognuno di questi temi organizzeremo degli incontri specifici». Sullo schermo alle sue spalle scorrono slide con una parte dei punti programmatici: «Prima di tutto – dice – occorre lavorare sulla ripresa economica partendo dalle nostre università, in un circolo virtuoso che deve comprendere i fondi strutturali europei e le aziende».

Il programma Nel programma Sc mette anche una mappatura del territorio «per vedere quali e quanti sono gli immobili sfitti, così da poterli dare, con affitti simbolici, a coloro che mettono in piedi start up innovative o imprese artigiane». I montiani promettono anche «un’analisi rigorosa del bilancio così da ridurre gli sprechi», più illuminazione e più telecamere e «meno tasse andando ad analizzare il bilancio». Una slide è dedicata anche ai trasporti e qui l’idea è quella di bus più piccoli e frequenti, mentre sul capitolo delle tariffe dei parcheggi Galgano dice che «troveremo il modo per ridurle». Sempre in tema di trasporti, oltre ai biglietti via sms come avviene in molte città, invece arriva il no secco all’ipotesi di una seconda tratta del minimetrò verso Monteluce e l’idea (se non si riuscirà ad agganciare un hub internazionale), di una navetta aerea per Roma. Quanto alla partecipazione dei cittadini invece, sui temi più delicati (come ad esempio quello della E45) Galgano propone di tenere dei referendum.

Non c’è Fare A sostenere la sua candidatura avrebbe dovuto esserci anche la truppa di Fare per fermare il declino, che invece pochi giorni fa ha rotto il sodalizio e ha deciso di appoggiare la corsa di Andrea Romizi, il 35enne avvocato perugino che dopo giorni di lungo travaglio è diventato il candidato del centrodestra. In caso di ballottaggio per il momento Sc si tiene le mani libere: «Intanto – chiude Galgano – puntiamo ad arrivarci noi. In caso contrario, da liberi cittadini valuteremo».

Twitter @DanieleBovi