La viabilità, il costo dei parcheggi, i mercati rionali, la segnaletica, la sicurezza e non solo. Giovedì nella Sala Rossa di palazzo dei Priori il sindaco Andrea Romizi ha incontrato le associazioni del centro storico per parlare dei problemi dell’acropoli. Un tavolo che verrà ‘istituzionalizzato’ dato che a partire da settembre tornerà a riunirsi ogni primo martedì del mese, diventando così un luogo di confronto. Sul tavolo di palazzo dei Priori infatti le associazioni hanno posto l’esigenza di discutere le decisioni insieme all’amministrazione e, oltre alle problematiche citate in apertura, hanno posto una serie di preoccupazioni, prima fra tutte quella relativa alla frana di San Giacomo sulla quale Romizi si è detto ottimista, dato che i fondi necessari dovrebbero essere sbloccati a breve. Il sindaco poi ha parlato dell’importanza del recupero della identità dei rioni e della valorizzazione delle piazze come luoghi di socialità. Tutte idee che andranno poi tradotte in provvedimenti concreti nel corso dei prossimi mesi.
Romizi: è priorità «Per me il centro storico – spiega Romizi – rimane una priorità. Ho tenuto la delega specifica proprio perché sono convinto che la rinascita di Perugia parta da quello che per tutti i perugini è il cuore storico della città. Sono sinceramente interessato a collaborare con i residenti e con chi li rappresenta, e credo che questa interlocuzione debba essere organizzata e strutturata». Il sindaco ha anche ricordato che le risorse sono scarse ma che proprio per questo occorre usarle bene, ha lanciato alcune ipotesi per finanziare progetti, ed ha sostenuto che «dobbiamo essere creativi e coraggiosi, perché se stiamo sui soliti binari non ne usciamo». Nelle prossime settimane toccherà poi alle associazioni dei commercianti che metteranno sul tavolo in primis i problemi del costo dei parcheggi e dell’orario di funzionamento del minimetrò.

UNA NOTA CHE STONA.
Non possiamo che essere contenti quando ci giungono notizie che si vuole mettere mano, in modo serio, ai problemi da troppo tempo lasciati in sospeso, onde
poter dare adeguate soluzioni ad una vivibilità della nostra Perugia, più consona ed adeguata alle esigenze della cittadinanza.
Sicuramente il centro storico ha una riconosciuta priorità nell’affrontare queste problematiche che però, naturalmente, non possono riguardare solo i residenti che vi abitano o i commercianti che vi esplicano le loro attività. Non è tanto facile, per il resto della cittadinanza che vive e lavora nelle periferie, capire ed accettare questa logica perché si è sempre pensato che tutta la città è di tutti i cittadini, a prescindere da dove si abita e dove si svolgono le proprie attività. Sentire dire o leggere sui
giornali, da chi è politicamente responsabile per le soluzioni di tali problematiche, che si discuteranno le eventuali soluzioni del centro storico concordandole solo con le Associazioni, i Comitati ed i commercianti che operano in tale contesto, non mette sicuramente in buona luce l’operato della nuova Amministrazione comunale. Tutte le
soluzioni possibili devono essere discusse con tutta la popolazione la quale ha il diritto, e soprattutto il dovere, di poter intervenire in qualsiasi problema che interessa Perugia, a prescindere da qualsivoglia parte interessa la città.
Giampiero Tamburi
Coordinatore
Club Pallotta Perugia