Un seggio delle primarie (Foto U24)

di Ivano Porfiri

E’ partita la sfida tra Wladimiro Boccali e Anna Rita Fioroni, che si giocano con le elezioni primarie la candidatura a sindaco di Perugia per il Partito democratico. Intanto le forze della coalizione sono in pieno travaglio, spiazzate dalle primarie-lampo del Pd. E il centrodestra è diviso tra il restare alla finestra e «dare una mano» al candidato preferito. Ma si vota anche in altri 5 comuni: Castiglione del Lago, Città della Pieve, Spello, Paciano e Piegaro. Umbria24 seguirà lo spoglio in diretta nello Speciale Primarie.

SPECIALE PRIMARIE DI U24

Perugia: buona affluenza Dal Pd non vengono divulgati dati ufficiali sull’affluenza, ma a due ore dalla chiusura delle urne avrebbe votato circa la metà rispetto ai votanti dell’8 dicembre scorso (primarie per il segretario nazionale) quando a Perugia votarono 13.988 persone. Il dato parziale ufficioso, dunque, è di circa settemila votanti. In alcuni ci sono state a tratti file per votare, come in centro, a San Marco o a Madonna Alta. Segnalati parecchi votanti non iscritti al partito e, in alcuni casi, persone hanno manifestato sorpresa sulla necessità di sottoscrivere l’adesione come sostenitore del Pd.

Affluenze alte ovunque Anche negli altri comuni vengono segnalate affluenze alte. A Spello a mezzogiorno avevano votato in 500 e si sono superati i mille partecipanti. Anche a Castiglione del Lago affluenza consistente, così come a Città della Pieve.

FOTOGALLERY: SFIDA NEI SEGGI

«No infiltrati» Diverse segnalazioni giungono da conosciuti sostenitori di centrodestra che si sono recati ai seggi. In mattinata, il segretario cittadino del Pd, Francesco Giacopetti ha scirtto sul suo profilo Facebook: «Primarie del Partito democratico per il candidato a Sindaco di Perugia.Seggi aperti, tanti volontari al lavoro per quella che dovrà essere una giornata di democrazia e partecipazione. Noi democratici ci mettiamo la faccia. Astenersi perditempo e forzisti».

Come e dove si vota Si potrà votare secondo le regole stabilite dall’assemblea del Pd di metà gennaio, come ha ricordato il segretario Francesco Giacopetti. Quindi seggi aperti dalle 8 alle 20 di domenica e poi subito spoglio. Possono votare liberamente e gratuitamente gli iscritti al partito, mentre per i non iscritti (le primarie sono “aperte” a tutti i residenti) sarà necessario sottoscrivere un appello da sostenitore del Pd e versare 2 euro. Basterà recarsi al proprio seggio con un documento e la tessera elettorale. Intanto circa 100 sono state le iscrizioni via mail di under 18 (si può votare dai 16 anni in su) e stranieri residenti (ci si poteva iscrivere fino al 28 febbraio).

I SEGGI DOVE VOTARE

Sfida Boccali-Fioroni e polemiche Il sindaco uscente e la sfidante si sono lanciati strali a distanza venerdì sera, nelle rispettive chiusure di campagna elettorale. Boccali dal circolo Arci di Sant’Erminio (guarda il video) ha rivendicato il lavoro fatto in un periodo difficilissimo: «Nel secondo mandato completeremo un progetto ambizioso, anche riconoscendo gli errori fatti. Forse avremmo potuto comunicare meglio, tagliare qualche nastro in più o comprare anche noi una barca per navigare sul Tevere. Nessuno però può dirci di non aver lavorato, di non aver creduto in un’idea di città, che è in piena corsa come Capitale europea della cultura». Boccali ha denunciato anche le «polemiche eccessive e pretestuose: il confronto doveva essere sulle idee, invece si è andati oltre». Al suo fianco una durissima Catiuscia Marini: «Boccali ha guidato una nave in tempesta con idee per lo sviluppo, serve competenza ed esperienza. Perugia deve essere guidata e amministrata, non comprata. E poi  – ha aggiunto – ho trovato critiche ingenerose da chi è stato in Senato e doveva aiutare questa comunità. Sarebbe paradossale interrompere il lavoro ora». E Cernicchi: «Boccali rappresenta una classe politica che ha resistito ai venti forti e ora che il Libeccio è più leggero può portare la città in acque tranquille».

Fioroni: «Cambiamento» Dal Capitini la riposta della Fioroni (fotovideo): «Con tutta la mia passione, il coraggio e la determinazione che metto sempre in tutte le cose che faccio, ho dato la mia disponibilità per aprire questo percorso di cambiamento. Ora tocca a voi scegliere e per questo siamo qui oggi per condividere un’ idea, un progetto, una visione per la città. Non vi chiedo questa sera uno sforzo di memoria per riappropriarci di una Perugia che ci piace, quanto piuttosto uno sforzo di Rinnovamento: l’aspirazione a cambiare le cose. Il coraggio di guardare avanti, con entusiasmo, per costruire insieme un nuovo progetto di città». Sul palco, oltre al coordinatore del comitato Fioroni, Francesco Caruso, anche l’imprenditore Filippo Pinelli, l’esperto di turismo e marketing territoriale, Stefano Poeta e una mamma, Sabrina Zappone. Fioroni ha parlato di sicurezza («tutti vogliamo una una Perugia più sicura e intransigente nei confronti della criminalità»), di turismo, sviluppo economico. «Vogliamo un’amministrazione che non sia un altro problema di cui farsi carico ma un ente che aiuti, sostenga e risolva piuttosto i problemi dei cittadini, in centro storico come in periferia».

Endorsement e polemiche Intanto proseguono gli endorsement, anche questi non privi di polemiche. Il Psi sosterrà Boccali. Scelta civica Fioroni. Ma l’Idv, ad esempio, appare spaccata. Parte del partito è palesemente schierata con l’imprenditrice (al Capitini presenti in pole position Brutti e Granocchia), mentre la vicepresidente della Regione, Carla Casciari fa sapere di essere per il primo cittadino uscente. Il Prc non si sbilancia, ribadendo la contrarietà al voto così rapido. Anche il circolo Sel Perugia Nord avrebbe voluto «primarie di tutta la coalizione del centrosinistra. Avremmo voluto – dice una nota – partecipare con un candidato». Ma in assenza di questo «pur nelle forti criticità che abbiamo più volte evidenziato rispetto all’azione di governo sui temi per noi centrali quali sicurezza, ambiente, beni comuni ed urbanistica sui quali serve discontinuità riteniamo che il sindaco Wladimiro Boccali possa rappresentare per Perugia la necessaria esperienza di cui la città avrà bisogno».

Sinistra per Perugia: «Altre primarie» Il comitato provvisorio «Sinistra per Perugia» nel frattempo non ci sta e «ritiene un passaggio fondamentale chiamare ‘tutto’ il popolo del centrosinistra perugino a scegliere chi lo dovrà rappresentare nella sfida elettorale. La Sinistra per Perugia ritiene altresì indispensabile che tutte le forze di sinistra (Prc, Pdci e Sel) richiedano con determinazione le primarie di coalizione e, allo stesso tempo, indichino un candidato unitario autorevole e con possibilità di interpretare la voglia di rinnovamento, cambiamento e innovazione che attraversa la città».

Civatiani per Boccali e non E nel Pd? Dopo i renziani (alcuni con la Fioroni come Guasticchi, ma altri con il sindaco), anche i civatiani si dividono, sul genere scissione dell’atomo. Mentre quelli di Perugia si schierano con Boccali: «Rivendichiamo autonomia di pensiero riguardo alle questioni che coinvolgono la nostra città – affermano in una nota -, specificando che coloro che hanno sostenuto Civati al congresso possono sostenere chi vogliono in questa contesa, ma se si dovesse guardare ai singoli si può solo scoprire come sono molto pochi i sostenitori di Annarita Fioroni, mentre la grande maggioranza di noi ha deciso di sostenere il sindaco uscente Boccali». Quelli del Comitato umbro sono per la Fioroni: «Anna Rita Fioroni – spiegano – durante i mesi che hanno preceduto le primarie per la scelta del sindaco di Perugia, è stata l’unica che ha contattato i vertici nazionali che fanno riferimento all’onorevole Civati cercando una sponda rispetto alla sua volontà di candidarsi alla carica di sindaco, partecipando alle primarie».

Dubbio voto inquinato Ma le polemiche non riguardano solo gli schieramenti in seno al centrosinistra. Molti temono ‘infiltrazioni’ di persone di centrodestra per far pendere la bilancia da una parte o dall’altra, per esempio gli azzurri di Forza Italia. A Umbria24, sia il commissario regionale Catia Polidori, sia il segretario comunale Massimo Perari assicurano che non andranno a votare. Ma, mentre il secondo dice chiaramente che «Boccali e Fioroni sono uguali perché figli della stessa logica», Polidori fa trasparire simpatie per l’amica Fioroni. Si fermerà qui l’influenza sulle primarie o andrà oltre? Si vedrà domenica.

Leonelli e Giacopetti: «Invidia» Intanto la risposta arriva dal segretario regionale, Giacomo Leonelli: «Prendiamo atto dell’interessamento della coordinatrice regionale di Forza Italia, Catia Polidori, alle primarie per il candidato sindaco del Pd. Capisco l’invidia nei confronti del nostro partito che mette a disposizione dei cittadini uno strumento così partecipativo per scegliere le cariche apicali e non opera su scelte dettate dal capo del partito come nel caso della sua stessa nomina. Sia ben chiaro, però, che i rappresentanti vengono scelti dai nostri elettori e simpatizzanti, senza suggerimenti o appoggi di altri partiti, a maggior ragione se questi provengono da un partito come Forza Italia, da sempre, in Umbria, alla nostra opposizione». Stessi toni dal segretario comunale Giacopetti: «Forza Italia pensasse alle elezioni del 25 maggio e alla sua democrazia interna. Se vogliono – conclude – possiamo far loro una consulenza su come fare le primarie».

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