di Daniele Bovi
Seppur stigmatizzate dalla Corte dei conti e sottolineate, con la matita blu, poche settimane fa dai revisori dei conti di palazzo dei Priori, anche la nuova giunta comunale, così come quella vecchia, deve far ricorso per il 2015 all’anticipazione di tesoreria. La decisione è stata presa la settimana scorsa dalla giunta guidata da Andrea Romizi sulla base della «analisi delle previsioni dei movimenti finanziari dell’anno 2015», la quale fa comparire all’orizzonte lo spettro di una possibile «difficoltà di cassa durante lo stesso esercizio».
La decisione Risultato, palazzo dei Priori chiede un’anticipazione pari ai tre dodicesimi delle entrate accertate nel 2013, che ammontano a 184 milioni di euro; tradotto, la cifra per il 2015 potrà arrivare fino a 46 milioni di euro da utilizzare «in caso di necessità». Una somma che potrebbe essere anche più elevata se il governo deciderà (come fatto nei mesi scorsi quando è stata aumentata la cifra fino ai cinque dodicesimi) di dare questa possibilità ai Comuni. Per quanto riguarda i 46 milioni di euro, la giunta ha previsto anche di vincolarli, tutti o in parte, per coprire quelle somme a destinazione vincolata che potrebbero essere invece usate per pagamenti correnti.
In caso di necessità Insomma, palazzo dei Priori si è mosso per cucire una sorta di ‘paracadute’ da attivare in caso di necessità per garantire la regolare gestione finanziaria dell’ente. Il tutto sulla base di previsioni che, come accennato all’inizio, fanno comparire all’orizzonte la possibilità di qualche difficoltà di cassa. L’anticipazione infatti non è nuovo debito bensì una misura volta a fronteggiare temporanee esigenze di liquidità. Esigenze sempre meno temporanee e sempre più croniche per i comuni, compreso quello di Perugia. L’operazione (i soldi andranno rimborsati entro il 2015) sarà fatta con Unicredit e ovviamente, in caso di utilizzo dei fondi, a carico di palazzo dei Priori ci saranno degli interessi da pagare. E per un Comune come quello di Perugia, dove la passata amministrazione ha scelto di adottare i nuovi criteri contabili, le regole per le anticipazioni sono ancora più stringenti.
Twitter @DanieleBovi
