I banchi della maggioranza (foto F.Troccoli)

di D.B.

Saranno almeno 4 i milioni di euro in meno con i quali far quadrare i conti di palazzo dei Priori, dove lunedì con 20 sì e 10 no è stato approvato il bilancio previsionale 2014-2016 che, a causa dei continui slittamenti, ha ottenuto il via libera quando orami il 2014 è quasi finito. Per quest’anno i tagli al fondo di solidarietà comunale sono ammontati in tutto a tre milioni di euro, mentre nel 2015 e 2016 dovrebbero aggirarsi intorno agli 1,2 milioni. In tutto il bilancio approvato vale più di 426 milioni: circa 194 milioni di entrate correnti, 33 milioni di entrate in conto capitale, 124 milioni di anticipazione di tesoreria e 21 milioni di entrate per conto di terzi e partite di giro; quanto alle spese, 185 milioni quelle correnti, 81 in conto capitale, 11 di rimborso prestiti, 124 di anticipazioni di tesoreria, 21 spese per conto terzi e partite di giro).

Le anticipazioni Proprio le anticipazioni sono state tra i punti centrali del dibattito in consiglio comunale. Nei giorni scorsi i revisori dei conti hanno parlato del cronico ricorso alle anticipazioni come di un sintomo di pre-dissesto. Una pratica ormai consolidata secondo Erika Borghesi, Pd, a causa delle gravi difficoltà finanziarie che vivono gli enti locali in tutta Italia. «Le anticipazioni – ha detto – non sono sintomo di un buco di bilancio. Ciò è comprovato dal fatto che lo Stato, in tempi recenti, ha permesso un’elevazione dei limiti consentiti per l’anticipazione di cassa, portandoli dai 3/12 ai 5/12, essendo conscio delle difficoltà in cui versano le amministrazioni locali». Le anticipazioni di tesoreria hanno occupato uno dei passaggi della relazione di maggioranza fatta da Vignaroli, che ha ricordato poi gli altri richiami dei revisori, lo squilibrio da 9,5 milioni che la giunta ha affrontato anche attraverso le rinegoziazioni per due milioni di euro di tutti i servizi e il mancato taglio delle tasse.

Tasse Dai banchi della maggioranza la linea è chiara: questo è sostanzialmente l’ultimo bilancio dell’amministrazione Boccali e quindi l’appuntamento con l’abbassamento della pressione fiscale, «che rimane – ha detto l’assessore al Bilancio Bertinelli – un nostro obiettivo», è rimandato al 2015. «L’amministrazione – gli ha fatto eco Otello Numerini di Progetto Perugia – andrà giudicata dal prossimo bilancio». Visto il quadro anche secondo il capogruppo di Forza Italia Piero Sorcini è stato fatto il possibile. Dalle stesse fila Carmine Camicia ha votato sì ma ha chiesto alla giunta «un cambio di passo» a partire dalla riorganizzazione della macchina comunale, punto sul quale si sofferma anche Sorcini: «Ci sono profili in esubero mentre – ha detto – dall’altra parte ci sono settori che necessitano di più personale».

Commissione speciale «Occorre eliminare tutte le spese inutili e le inefficienze» ha detto poi la pentastellata Cristina Rosetti, secondo la quale però l’attenzione non va concentrata solo sul fronte delle uscite, bensì anche su quello delle entrate istituendo una commissione speciale apposita che si occupi delle prime così come delle seconde. Una proposta alla quale Massimo Perari, FI, apre. Dagli scranni della maggioranza invece il capogruppo Pd Diego Mencaroni ha invitato la giunta a prendersi le proprie responsabilità e, dopo aver spiegato che dall’opposizione non arriverà ostruzionismo bensì una valutazione del merito di tutti i provvedimenti, ha chiedo di conoscere «quali saranno le scelte di questa nuova amministrazione, soprattutto di natura politica». Quanto ai «tagli ai servizi, perché la giunta – ha chiesto – non si è ridotta gli stipendi?».

Twitter @DanieleBovi

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