Una schermata del grafico

di Daniele Bovi e Antioco Fois

Saranno stati la larga compagine del non voto e i 5 stelle che hanno fatto da terzo polo forte a determinare il calo generalizzato di voti registrati dai candidati di centrosinistra e centrodestra a Perugia. Sta di fatto che il primo turno della sfida per Palazzo dei Priori, confrontato con i risultati del 2009, è caratterizzato da un segno meno in tutte le zone della città sia per numero di voti che nella differenza in punti percentuali (ad eccezione per Boccali a Bagnaia, Elce, Pila dove migliora sensibilmente).

GRAFICO INTERATTIVO: I CONFRONTI
DOMENICA ARRIVA MARIA ELENA BOSCHI

Il grafico Umbria24 approfondisce ulteriormente il risultato delle amministrative di domenica e, con un nuovo grafico interattivo (dopo il confronto zona per zona tra i sei candidati), ha messo a confronto quello che è successo nelle 41 zone in cui abbiamo suddiviso la città nel 2009 e nel 2014. Da una parte la performance di Boccali nelle due tornate elettorali, dall’altra il confronto tra i candidati di centrodestra che hanno fatto da sfidanti nel 2009, ovvero Pino Sbrenna e, nel confronto ancora in corso, Andrea Romizi. I calcoli, espressi in percentuali (per vedere il dato esatto basta passare con il mouse sopra gli istogrammi), misurano i voti presi in ogni zona nel 2009 e nell’appuntamento alle urne di domenica. Da tenere presente, come accennato, che nelle attuali elezioni l’assetto bipolare è stato fatto saltare dall’ingresso in scena del Movimento 5 Stelle, che col suo 19,08% ha sottratto dal piatto un pacchetto di voti importante.

PREFERENZE, KO IL CAPOLISTA PD PARRETTI
I 19 ELETTI SICURI

Boccali tiene meglio in centro Partendo dal centro, salta all’occhio che qui, sempre tenendo conto del netto calo dei votanti, Boccali tiene meglio del centrodestra: il primo perde quasi 8 punti percentuali, il secondo oltre 14. Il sindaco uscente accusa le flessioni più pesanti a Montebello (-23 punti), dove Romizi perde la stessa poporzione di voti rispetto al candidato del 2009. Forse solo un caso che la candidata a 5 stelle Rosetti abbia chiuso la propria campagna proprio in questo quartiere. Il sindaco uscente perde terreno rispetto alla corsa di cinque anni fa anche a Sant’Egidio (-14), Solfagnano (-14) e Collestrada (-10). Tra i 7 e i 9 punti sono andati persi poi a case Bruciate, Montelaguardia, Santa Lucia, Colle Umberto, Colombella, Villa Pitignano, Ponte Felcino e altri.

LE DIFFERENZE COL 2009
LE PREFERENZE LISTA PER LISTA

I numeri Al contrario in alcune zone Boccali tiene sostanzialmente bene: a Elce guadagna un punto, a Pila mezzo, mentre nella piccola Bagnaia registra un +1,8, dato migliore in assoluto in termini percentuali. A Ferro di Cavallo cede solo di 3, nella popolosa Madonna Alta appena 1, a Ponte Pattoli meno di 1 così come a Mugnano, a Pretola due mentre a San Sisto l’arretramento è di oltre cinque punti. Risultato sostanzialmente invariato a Pila. In termini percentuali, Boccali domenica ha sfondato il 50% in 19 zone su 41, quasi tutte in pratica collocate al di fuori del centro storico e della prima fascia intorno alla città alta.

I record Analizzando i risultati domenica scorsa i record spettano a Resina (67,34% dei voti totali espressi nel quartiere) e a Pretola (66,9%), mentre i livelli più bassi di consenso li tocca in centro storico (32%), in tutta quella fascia che va da via Da Vinci, via Alfieri, piazzale Anna Frank e via Fonti Coperte, che nella grafica è indicata con Perugia*, (35%), Case Bruciate (34,6%), Olmo (35%), Montebello (38%), Santa Lucia (37%).

Il centrodestra Per quanto riguarda lo sfidante Romizi, nel confronto con Sbrenna, perde 15 punti percentuali a Ponte Pattoli e 14 in centro storico, Case Bruciate, Madonna Alta, Pila. Giù di 13 a Montelaguardia, Olmo, Piccione, Case Nuove. Le percentuali del centrodestra, nel corso di cinque anni calano di 12 punti a Ferro di Cavallo, Santa Sabina, Fontignano e nella zona Perugia*. Il centrodestra, invece, tiene bene a Elce (-1,2 punti), a Ramazzano e Solfagnano, dove si registra un calo di appena 3 punti. Se si guardano i picchi del primo turno di pochi giorni fa, i risultati migliori Romizi li fa a Ripa (36,89%), incassando poi oltre il 34% dei voti totali espressi nella zona Perugia*, Olmo e Santa Lucia. Da notare come in centro storico un perugino su tre abbia votato l’esponente di centrodestra (33,79%).

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