di Daniele Bovi
Dalla riunione di giunta di martedì al castello di Monterone, dove il sindaco Wladimiro Boccali porta la sua squadra per serrare le fila, approfondire i temi sul tavolo e trovare ore di tranquillità lontano dai palazzi della politica, escono cinque mini-assessori. Cinque consiglieri comunali che avranno ognuno il compito di occuparsi dei problemi (come la manutenzione degli edifici pubblici, del verde o delle strade) di una porzione di territorio comunale. Quattro dei cinque «eletti» appartengono al Pd mentre il quinto è Emiliano Pampanelli di Rifondazione comunista, al quale è stata affidata l’area (dalla quale proviene) di Ponte della Pietra, San Sisto e Case Nuove.
I mini-assessori Stando ad alcune indiscrezioni circolate martedì pomeriggio gli altri sarebbero Erika Borghesi (Ponte Felcino e Solfagnano), Claudio Consalvi (Ponte San Giovanni), Alvaro Mirabassi (Castel del Piano, Pila e San Martino in Colle) e Nicola Mariuccini (San Marco-Colle Umberto). Sopra di loro, con una sorta di compito di supervisione, ci sarà il vicesindaco Nilo Arcudi già delegato ad occuparsi del centro storico. Altre deleghe sono state assegnate ai consiglieri Pd Antonino Chifari (antimafia) e Patrizia Cavalaglio (politiche per la pace).
La battaglia del 2009 Chi ha dimestichezza con il territorio del capoluogo avrà notato come molte delle aree assegnate corrispondano ai territori delle vecchie circoscrizioni, di fatto decadute dopo la battaglia del 2009 che si è combattuta sul triangolo Comune-ministero-Pdl e che portò all’impossibilità di convocare i comizi elettorali per eleggere anche i consiglieri circoscrizionali. Tutto ruotò intorno al numero di abitanti da prendere come riferimento per stabilire il numero delle circoscrizioni, il cui numero doveva essere ridotto secondo i dettami della Finanziaria 2008: il Comune, basandosi sui dati Istat del 2007, sostenne che gli abitanti erano oltre 160 mila e che quindi il territorio andava diviso in cinque circoscrizioni. L’opposizione di centrodestra contrattaccò che invece andava preso come riferimento il censimento 2001 che vedeva Perugia abitata da poco più di 150 mila persone. Al capoluogo quindi sarebbero spettate quattro circoscrizioni. Il ministero diede ragione al Pdl ma la battaglia andò avanti per mesi fino all’impossibilità di convocare i comizi per le elezioni circoscrizionali. Con la scelta dei cinque mini-assessori così Boccali tenta di ovviare alla mancanza di quelle che molti vedevano come le istituzioni di raccordo tra la gente e un Comune, come quello di Perugia, di vaste dimensioni.


Mancavano proprio.Invece questo gruppo la pensa tutta diversa.
http://www.gdun.it/blog/2011/09/programma-politico-del-gdun/
Fedina penale pulita (solo gli onesti entreranno in parlamento)
Nessun Procedimento Penale pendente.
Nessuna elezione precedente (non verranno elette le solite facce)
Ecco le modifiche che verranno apportate da SUBITO alla POLITICA:
Riduzione dei parlamentari del 90%
Eliminazione di qualsiasi benefit (Pensioni, auto blu, ristoranti, viaggi etc.). Saranno mantenuti solo i servizi necessari allo svolgimento di incarichi pubblici e diplomatici.
Obbligatorietà di presentarsi OGNI GIORNO in Parlamento (Basta parassiti e assenteisti)
Licenziamento per più di tre assenze ingiustificate (Alla stregua di qualsiasi altro dipendente)
Rimozione dei Senatori a vita (costo superfluo e inutile)
Riduzione dei compensi a 6.000,00 euro al mese (COMPRENSIVI DI OGNI ONERE), a 7.500,00 per le alte cariche dello Stato e massimo a 3.500,00 per le Regioni e i Comuni.
Abolizione di tutte le province. Il personale vacante sarà ridistribuito nelle strutture carenti di personale facenti capo alla pubblica amministrazione.
Rimozione delle immunità Parlamentari (siamo tutti uguali davanti alla Legge)
Taglio di ogni servizio privilegiato interno alle sedi parlamentari, regionali, provinciali e comunali.
Impossibilità di ricandidatura oltre la seconda legislatura.
Istituzione della RESPONSABILITA’ CIVILE e PENALE per i rappresentanti eletti che si macchino di condotta LESIVA dell’interesse pubblico per scopi privati. (Basta aiutini e agevolazioni occulte a parenti o società di comodo)
Inasprimento delle pene per qualsiasi reato compiuto da Rappresentanti del Popolo (Chi rappresenta i cittadini DEVE essere esempio di buona condotta, non il primo a delinquere)