di Dan.Bo.
Sarà la stessa assemblea che pochi mesi fa lo ha eletto a decidere se Francesco Giacopetti deve o no rimanere sulla tolda di comando del Pd comunale dopo la rovinosa sconfitta di Perugia. Ad annunciarlo è il segretario stesso in una nota dove spiega di fare tutto ciò «per responsabilità e generosità nei confronti del Pd, con l’obiettivo – scrive – di sgombrare il campo da ogni pericolosissima strumentalità e favorire, invece, un dialogo serio e non impantanato in logiche meramente spartitorie». «Auspico – aggiunge – che questo passaggio non serva a chiudere la pratica dietro la logica del capro espiatorio quanto piuttosto ad aprire una riflessione più profonda in tutto il partito, che deve riconciliarsi con la comunità definendo meglio il proprio profilo, i propri programmi e investendo di più sulla qualità della sua classe dirigente».
Passo indietro Subito dopo la debacle, Giacopetti in una conferenza stampa non si era arroccato, dicendosi invece pronto a fare questo passo purché tutti si prendano la responsabilità di una sconfitta così pesante, senza scarica barile. «Ancora troppo spesso, e malauguratamente anche in un grande partito come il nostro, le vittorie – sostiene – hanno sempre molti padri mentre le sconfitte sono destinate a rimanere orfane». Giacopetti in questi giorni riferisce di aver visto, oltre al rischio che l’assemblea si trasformi «nell’ennesima resa dei conti», un partito impegnato a guardarsi «la punta del naso, distorcendo l’analisi del voto sotto lenti “particolari” e perdendo, invece, di vista l’interesse generale, che è un progetto di cambiamento e di rinnovamento del Pd per farne un partito al passo con i tempi e in grado di connettersi compiutamente con le esigenze della città e dei cittadini».
Modello Livorno? L’elezione di Giacopetti fu possibile grazie ad un pugno di voti (cinque in più dell’altro candidato Antonello Chianella) e, quindi, i numeri in assemblea sembrano ballerini; un’instabilità acuita dalle conseguenze del pesantissimo ko rimediato alle urne. Dietro la decisione di Giacopetti, spiegano nei corridoi del partito, potrebbe anche esserci l’intenzione, da parte della segreteria regionale, di replicare a Perugia quanto successo a Livorno, ovvero un segretario dimissionario affiancato da una sorta di ‘tutor’ per «aiutare a ricostruire». Di sicuro c’è che non sarà un’assemblea come tutte le altre.
