di D.B.
Dalla reintroduzione del vigile di quartiere alla riorganizzazione degli uffici comunali, dall’ampliamento della rete di videosorveglianza all’ulteriore esternalizzazione dei servizi per l’infanzia. Sta in cinque pagine il programma di «Perugia è il bene comune», la lista nata dall’unione di pezzi di opposizione (dall’ex candidato sindaco del centrodestra Pino Sbrenna agli Udc Ronconi e Mauro Cozzari) e pure ex Idv come i consiglieri uscenti Filippo Cardone e Stelvio Zecca e l’assessore Giuseppe Lomurno. In mezzo una giornalista freelance (Cristina Biondi), due avvocati (Aferdita Brahimsulaj e Stella Corbo), il professor Franco Mezzanotte, docente di Storia medievale all’Università di Perugia, il già citato consigliere uscente dell’Udc Mauro Cozzari, l’imprenditore Giuseppe Passaro, l’ex consigliere regionale dell’Udc Enrico Sebastiani, un ristoratore (Vittorio di Vittorio) e, a chiudere, l’ex Idv Stelvio Zecca e il quasi omonimo Riccardo Zezza.
Programma Nomi a parte, al centro della conferenza stampa di mercoledì alla quale ha partecipato anche il sindaco Wladimiro Boccali, c’era il programma basato su «quattro parole chiave: fiducia, sicurezza, solidarietà e sviluppo». Si parte dalla «valorizzazione dell’apparato amministrativo» con la creazione di un ufficio unico per la progettazione, la riorganizzazione della dirigenza e l’aumento del premio di produzione per i dipendenti. Dal fondo regionale del trasporto invece, attraverso una rinegoziazione con palazzo Donini alla città dovranno arrivare 5 milioni in più. Fitto il capitolo intitolato «solidarietà», che muove i passi dal superamento, per quanto riguarda i servizi alla persona, dell’affidamento tramite gare d’appalto. E poi ancora voucher per i cittadini, «ampliamento dei protocolli di intesa già in essere con altre associazioni, imprese, società civile organizzata» e defiscalizzazione «mirata» per anziani e bisognosi.
Sviluppo e mobilità Scorrendo le pagine, nel programma si parla poi di sviluppo, con l’idea di creare un ufficio comunale preposto unicamente alla progettazione europea e uno per il marketing territoriale con lo sguardo rivolto anche al turismo sportivo. L’ultimo settore trattato è quello dell’urbanistica e della mobilità. Qui l’obiettivo diventa quello di trovare un progetto per strutture abbandonate come il carcere di piazza Partigiani e l’ex tabacchificio. Per riportare gente in centro invece si punta a un «grande piano di mobilità interno» e a «favorire la sosta per i residenti», oltre alla creazione di navette ogni massimo 12 minuti e a una revisione delle tariffe dei parcheggi.

La paura sale. Sbrenna (ex rivale di Boccali alle precedenti amministrative), ora e´alleato di Boccali. Non ce la farete!!!