Boccali accanto a Michela Peccini

di Dan.Bo.

A qualche centinaio di metri da corso Vannucci, senza troppa pubblicità, circondato da amici e collaboratori. Arriva dopo oltre tre mesi dal ballottaggio dell’otto giugno la prima uscita pubblica dell’ex sindaco di Perugia Wladimiro Boccali al quale, lunedì mattina all’oratorio di Santa Cecilia in via Fratti, nel corso di una piccola cerimonia è stato consegnato il ritratto che è stato poi appeso, come da tradizione, nella Sala dei sindaci di palazzo dei Priori. Un’opera, realizzata dalla pittrice Michela Peccini, pagata da amici e collaboratori dell’ex sindaco che nel breve intervento fatto non ha fatto alcun commento relativo a quanto successo o sulla nuova amministrazione.

FOTOGALLERY: LA CONSEGNA
TIMELINE: TUTTI I SINDACI DI PERUGIA DAL 1861

Il dono Un discorso di pochi minuti per «ringraziare per il dono. È stato un onore – ha detto – essere in Sala rossa (quella dove si riunisce la giunta, ndr) e lo sarà essere vicino a chi ha fatto la storia della città». Una Perugia «per la quale ho lavorato 15 anni onestamente». L’unico accenno polemico riguarda «la voce messa in giro da alcune malelingue» secondo le quali non avrebbe partecipato alla cerimonia: «Questo – ha detto un Boccali sorridente – mi ha dato un po’ fastidio». Accanto all’ex sindaco c’erano i collaboratori con i quali ha lavorato per anni, consiglieri comunali come Tommaso Bori, il segretario comunale del Pd Francesco Giacopetti, l’ex assessore Ilio Liberati e la senatrice Valeria Cardinali.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.