Boccali accanto a Michela Peccini

di Dan.Bo.

A qualche centinaio di metri da corso Vannucci, senza troppa pubblicità, circondato da amici e collaboratori. Arriva dopo oltre tre mesi dal ballottaggio dell’otto giugno la prima uscita pubblica dell’ex sindaco di Perugia Wladimiro Boccali al quale, lunedì mattina all’oratorio di Santa Cecilia in via Fratti, nel corso di una piccola cerimonia è stato consegnato il ritratto che è stato poi appeso, come da tradizione, nella Sala dei sindaci di palazzo dei Priori. Un’opera, realizzata dalla pittrice Michela Peccini, pagata da amici e collaboratori dell’ex sindaco che nel breve intervento fatto non ha fatto alcun commento relativo a quanto successo o sulla nuova amministrazione.

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Il dono Un discorso di pochi minuti per «ringraziare per il dono. È stato un onore – ha detto – essere in Sala rossa (quella dove si riunisce la giunta, ndr) e lo sarà essere vicino a chi ha fatto la storia della città». Una Perugia «per la quale ho lavorato 15 anni onestamente». L’unico accenno polemico riguarda «la voce messa in giro da alcune malelingue» secondo le quali non avrebbe partecipato alla cerimonia: «Questo – ha detto un Boccali sorridente – mi ha dato un po’ fastidio». Accanto all’ex sindaco c’erano i collaboratori con i quali ha lavorato per anni, consiglieri comunali come Tommaso Bori, il segretario comunale del Pd Francesco Giacopetti, l’ex assessore Ilio Liberati e la senatrice Valeria Cardinali.

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