di Dan. Bo.
Oltre cento dipendenti, per la precisione 108, abbandoneranno palazzo dei Priori nel triennio 2016-2018 mentre a entrare, grazie alle nuove assunzioni, saranno 49. I dati si possono ricavare dalle tabelle allegate alla delibera approvata nei giorni scorsi dalla giunta comunale di Perugia con cui si dà il via libera, su proposta del vicesindaco Urbano Barelli, alla programmazione triennale 2017-2019 del fabbisogno di personale. Le amministrazioni pubbliche, sulla base delle varie finanziarie che nel corso degli ultimi anni sono intervenute sul tema, devono rispettare parametri rigidi per l’assunzione del nuovo personale: in particolare il decreto legge 90 del 2014 sulla PA ha stabilito che per gli anni 2016, 2017 e 2018 gli enti locali possono assumere personale a tempo indeterminato (di qualifica non dirigenziale) purché spendano al massimo il 25 per cento di quanto impegnato per tutto il personale nell’anno precedente.
SCHEDA: LE ASSUNZIONI NEL DETTAGLIO
Il piano Dalla sua però palazzo dei Priori può utilizzare i residui delle facoltà assunzionali riferite al triennio 2014-2016, che permetteranno all’ente di andare oltre quel 25 per cento. La giunta nel piano (che, è bene ricordarlo, è di massima) prevde di assumere 21 persone nel 2017, 17 l’anno dopo e 11 nel 2019. «Tuttavia – spiega la giunta -, poiché la capacità assunzionale dell’ente allo stato attuale è soggetta ai vincoli stabiliti per garantire il riassorbimento del personale provinciale, si è deciso che, in assenza dello sblocco, il Comune procederà in via prioritaria a un numero inferiore di assunzioni, scorporando dalla capacità assunzionale le quote non utilizzate per assunzioni negli anni 2015/16 (riservate al riassorbimento del suddetto personale provinciale)».
I numeri E dunque in via prioritaria entreranno a far parte del Comune 13 unità nel 2017 (tre istruttori amministrativi contabili, un geometra, cinque agenti di polizia, due assistenti sociali, un educatore, un coordinatore pedagogico), sei per il 2018 (un istruttore contabile, un pubblicista, un agente di polizia municipale, un assistente sociale, un coordinatore pedagogico e un giornalista), mentre per il 2019 il numero resta invariato a 11 unità. Quanto alle spese, per le assunzioni serviranno 628 mila euro nel 2017, 482 mila l’anno dopo e 305 mila nel 2019; tutto ciò a fronte di economie, per via delle uscite, pari a 964 mila euro nel 2016, 870 mila nel 2017 e 1,6 milioni di euro nel 2018.
Accordo e ponte Venerdì mattina intanto la giunta ha anche autorizzato la delegazione trattante di parte pubblica a sottoscrivere il contratto decentrato integrativo per il personale non dirigente, che sarà firmato lunedì, arrivando finalmente – dopo una trattativa lunga e complessa avviata ad aprile 2015 – alla formalizzazione di un accordo con la Rsu che si attendeva da molto tempo. Sempre l’esecutivo nei giorni scorsi ha deciso che gli uffici comunali il 9 dicembre rimarranno chiusi: il giorno prima infatti si festeggia l’Immacolata e quello dopo «come di consueto in simili occasioni, è ragionevole prevedere – osserva la giunta – un’affluenza di pubblico assolutamente limitata». Motivo per cui la giornata di chiusura del 9 dicembre «non comporterà alcun disservizio».
Twitter @DanieleBovi
