Il sindaco Wladimiro Boccali (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Una coalizione di centrosinistra poco sopra il 40%, una giunta su cui si esprimono negativamente oltre due terzi degli intervistati, il Movimento 5 stelle intorno al 20% e il centrodestra che tutto insieme arriva sulle soglie del 30%. Sono questi i numeri di un sondaggio, commissionato dal Pd e realizzato da Ipr, che da lunedì stanno agitando piazza della Repubblica, sede del Pd regionale, dove ieri sera si è tenuta l’attesa assemblea comunale che avrebbe dovuto scegliere tra primarie o sostegno compatto al sindaco di Perugia uscente, Wladimiro Boccali.

L’assemblea In una sala affollata come nelle grandi occasioni, dopo una lunga serie di interventi si è deciso di non decidere, aggiornando il dossier a sabato quando si procederà al voto. In sala non c’è la potenziale sfidante di Boccali, l’ex senatrice Anna Rita Fioroni, che all’assemblea ha inviato una lettera che ricalca nella forma e nei toni quella spedita domenica ai giornali: non è una battaglia contro il sindaco, spiega, le primarie servono per arrivare alla miglior proposta politico-programmatica per la città.

Boccali e Cernicchi All’assemblea ha preso parte ovviamente anche il sindaco, che nel suo intervento ha rivendicato il lavoro fatto “in salita” nel corso di questa legislatura, ammettendo gli errori e rivendicando però pure i passi in avanti fatti dalla città nonostante la dura crisi economica. Nelle sue parole anche un’accusa al partito, giudicato assente. Un intervento in parte sovrapponibile a quello di Andrea Cernicchi, attuale assessore alla Cultura, che ha ricordato come nella maggior parte dei capoluoghi non si sia scelta la strada delle primarie, specialmente là dove c’è un sindaco al primo mandato, e il lavoro svolto per cercare di non operare tagli allo stato sociale nonostante la crisi.

Guasticchi All’assemblea ha partecipato anche il presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, che una volta preso il microfono ha battuto sul tasto a lui caro, quello delle primarie, che secondo la sua opinione vanno fatte per tutti i livelli elettivi. Sindaci compresi. Per tutto il pomeriggio di ieri poi è circolata l’indiscrezione secondo la quale in assemblea sarebbe stato portato un documento che sostanzialmente rivendicava in linea di principio la bontà delle primarie, ma non in questo caso visto che il sindaco si trova al primo mandato. Del documento però non si è vista traccia e a questo punto se ne riparlerà sabato.

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