L'aula del consiglio comunale di Perugia (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Emanuele Prisco, Emanuele Scarponi e Andrea Romizi. In quel centrodestra perugino che da poche ore ha trovato, non senza mal di pancia (vedi Massimo Monni del Nuovo centrodestra) l’unità intorno al candidato sindaco Corrado Zaganelli, potrebbero essere quelli citati i tre capilista in vista delle amministrative del 25 maggio. Tutti e tre giovani e già consiglieri comunali: il primo per Fratelli d’Italia, il secondo per Ncd (in alternativa c’è Michelangelo Felicioni) e il terzo per Forza Italia. La partita è ovviamente tutta da giocare e, mentre proprio venerdì mattina (dalle 11 è in corso una riunione), Zaganelli dovrebbe accettare ufficialmente la sfida, potrebbero essere loro tre a guidare le squadre con l’obiettivo del ballottaggio. Il coordinatore comunale di FI Massimo Perari è già all’opera e prima di tutto dovrà sondare le disponibilità degli uscenti, alcuni dei quali (vedi Rocco Valentino) potrebbero anche tirarsi indietro.

I NOMI PER LA LISTA DEL PD

Liste Apertura anche ai non iscritti e un’età media bassa saranno due dei criteri che Perari userà per mettere nero su bianco i 32 nomi, uno dei quali sarà quello di una donna ecuadoriana: «Una comunità – dice Perari a Umbria24 – con cui lavoriamo molto». Spostando l’attenzione sul programma, al primo punto a differenza di quanto fa Zaganelli il coordinatore di FI mette la sicurezza. «Le parole dette nei giorni scorsi dal prefetto – sostiene Perari – sono scandalose». Nel corso di un incontro alla sala dei Notari, Antonio Reppucci aveva detto, proprio sul tema sicurezza, che in città c’è troppa «drammatizzazione» e che serve «equilibrio». «Noi – dice Perari – non possiamo fare il confronto con le città del Sud, non ci interessa, noi il confronto dobbiamo farlo con la Perugia di quindici anni fa. Sul punto, nel programma abbiamo pensato anche ad una rioccupazione degli spazi del centro storico».

Il programma Gli altri temi sui quali Forza Italia vuol impostare la campagna elettorale riguardano «il rilancio delle due università cittadine e il turismo, settore – dice il coordinatore di FI – dove non serve improvvisazione. Il Comune dovrebbe essere capofila di alcune iniziative e in più serve un rilancio vero dell’aeroporto ‘San Francesco’». C’è poi il capitolo tariffe, sul quale FI fa promesse ambiziose: «Puntiamo – dice Perari – al loro dimezzamento. Dove troviamo i soldi? Cacciando i dirigenti delle partecipate che non servono e riorganizzando quadri e personali, chiudendo la miriade di partecipate come quelle che ha Gesenu, tagliando tutte le consulenze e dando vita ad una centrale unica per gli acquisti».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.