di Daniele Bovi
Inizia dalla candidatura di Perugia a Capitale europea della cultura 2019, e non dalla sua ri-candidatura a palazzo dei Priori il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali. Giovedì mattina a palazzo dei Priori il primo cittadino e la giunta hanno tenuto l’ultima conferenza stampa di fine anno per questa legislatura. Ed è dall’ingresso di Perugia nella short list che Boccali inizia a tracciare il bilancio del 2013: «È una notizia – dice – che ha segnato l’anno, un risultato tra i migliori degli ultimi mesi». Poi è la volta del bilancio fatto di numeri: «In questi anni – spiega – abbiamo rispettato un Patto di stabilità da 52 milioni di euro, soldi che non abbiamo potuto investire. È come se all’economia cittadina avessimo tolto 150 milioni». Snocciolando cifre il sindaco sottolinea la riduzione del debito di palazzo dei Priori (passato dai 175 milioni del 2009 ai 138 del 2012), il lavoro fatto sul dimensionamento scolastico, la riorganizzazione che ha portato a spendere meno per il personale (che oggi assorbe un quarto della spesa complessiva del Comune). «Ce l’abbiamo messa tutta – dice – ma i margini sono strettissimi».
Numeri positivi Tra i dipendenti seduti in sala ci sono anche quei dirigenti «ai quali – sottolinea Boccali – non ho mai chiesto di votare alle primarie né di partecipare alle iniziative elettorali. Continuate ad essere persone libere». «Sofferto ma inevitabile» il sindaco ha definito l’aumento dell’addizionale Irpef comunale. L’ultimo approvato, è un bilancio in cui Boccali rivendica la mancanza di tagli al sociale e investimenti nel settore che «negli ultimi anni non sono mai scesi sotto i dieci milioni». Numeri positivi secondo il primo cittadino anche quelli sull’ambiente, come la percentuale di raccolta differenziata («ormai – dice – è cambiata la mentalità delle famiglie perugine»), i litri d’acqua erogati dalle fontanelle d’acqua («dati impressionanti»), la mobilità elettrica con le colonnine di ricarica, il bike sharing e il fotovoltaico installato sui tetti degli edifici comunali.
BOCCALI: PRONTO A RICANDIDARMI
Riqualificazioni «Tra qualche settimana – ha aggiunto Boccali parlando delle riqualificazioni fatte in centro storico – apriremo i complessi degli Sciri e di via Fratti, tutti alloggi per nuovi residenti. Abbiamo anche inaugurato da poco i nuovi giardini di Sant’Ercolano». Tema importante poi è quello della sicurezza. Boccali ha ricordato gli impianti di videosorveglianza installati, l’ordinanza anti-prostituzione («anche a me – dice – non convince del tutto ma siamo stati lasciati soli»), i centri anti-violenza e i controlli della municipale. Nel corso dell’anno sono poi arrivati più uomini per le forze dell’ordine «e di questo ringrazio il sottosegretario Gianpiero Bocci. Nel complesso la situazione è in miglioramento e abbiamo salutato con soddisfazione anche l’istituzione del volo per i rimpatri».
VIDEO – INTERVISTA A BOCCALI
FOTOGALLERY – LA CONFERENZA STAMPA DI FINE ANNO
Tassa di soggiorno Tornando sul tema delle tasse il sindaco non ha preso impegni riguardo all’abolizione della tassa di soggiorno, che ha garantito a palazzo dei Priori un milione di euro «investito in eventi e attività culturali. Non sono – spiega – nelle condizioni di poter prendere impegni ora. Posso però dire che lavoreremo per abolirla». Qualche sassolino dalla scarpa Boccali se lo toglie quando nel corso della mattinata si comincia a parlare di università e aeroporto. Il sindaco ha mal digerito le polemiche, andate avanti per settimane, sull’«autonomia dalle istituzioni» e dalla politica dei candidati-rettore: «Non ho voluto rispondere alle polemiche – dice – ma ricordo bene quello che alcuni fecero nel corso delle elezioni per il terzo mandato di Bistoni. Per quanto riguarda le iniziative pubbliche sono andato dove mi hanno invitato (a quella di Maurizio Oliviero, ndr). Con Moriconi e Paciullo c’è, e loro lo sanno, massima lealtà e collaborazione».
INTERVISTA A LEONELLI
VIDEO – BOCCALI SU LEONELLI
Protocollo e aeroporto E proprio parlando di università il primo cittadino ha annunciato che tra gennaio e febbraio verrà spiegato il protocollo tra Comune, Regione, atenei e altre istituzioni di alta formazione per restituire a Perugia il suo ruolo di città universitaria. A Mario Fagotti invece, presidente della società che gestisce l’aeroporto (la Sase) e che settimane fa ha lanciato un appello alle istituzioni affinché trovino un milione da investire in nuove rotte, Boccali risponde così: «L’aeroporto – osserva – ha un cda che deve lavorare. Al ‘San Francesco’ vanno portati gli aerei e se bisogna solo telefonare a Comune, Regione e Fondazione Cassa di risparmio per dire “mettete i soldi” mi candido io. Servono numeri e intrapredenza».
Twitter @DanieleBovi
