Wladimiro Boccali con Laurent de Bai a Nero su Bianco

di Ivano Porfiri

Un ultimatum di 48 ore per mettere nero su bianco una bozza di programma comune. Rompe gli indugi e spinge sull’acceleratore, il sindaco Wladimiro Boccali, nei confronti dei partiti della sua coalizione. Lo fa parlando alla trasmissione Nero su Bianco che andrà in onda stasera alle 21.10 su Tef Channel.

Primarie e segreti Il primo cittadino sembra aver preso vigore dal risultato delle primarie, con cui ha sconfitto Anna Rita Fioroni. Nei confronti della rivale usa il massimo del fair play, evitando di pungere a esplicite domande sul budget speso per la campagna (3.800 euro avrebbe dichiarato la Fioroni) o sui finti ‘Mi Piace’ sulla pagina Facebook. Boccali fa, però, capire che ci sono state trame sotterranee che si è legato al dito: «Quello che è veramente successo la scorsa settimana lo dirò tra 5 anni e mezzo», dice sibillino. Ma il pensiero va a quei primi calibri (Guasticchi e Chianella) che hanno sostenuto la candidatura anti-Boccali.

Cambiamento La vittoria ha ridato dunque slancio al primo cittadino, che ora accelera. «Le primarie si sono fatte e le ho vinte. Adesso bisogna costruire un progetto nuovo: voglio cambiamento nella coalizione, nei programmi e poi nella squadra di governo». Ma il punto centrale sarà proprio la «condivisione di una visione di città» cioè il programma. «Se guardate alle altre città del Centro Italia, ma non solo – afferma – alla fine i sindaci si sono ritrovati a governare quasi con un monocolore (è stato il caso di Renzi a Firenze, ndr), io ho governato con una coalizione compatta, le larghe intese le ho già fatte». Boccali ricorda anche il mini-strappo con il Pdci: «Non aveva senso cambiare la squadra a poche settimane dalla fine del mandato».

Ultimatum Nella costruzione della coalizione non vuole sentire nemmeno nominare «nuove primarie». «Io non sono contro i piccoli partiti – dice Boccali – anzi auspicherei anche che si cambi il progetto di legge elettorale nazionale con soglie di sbarramento oggi troppo basse. Chi ci sta, però, deve dirlo subito, non cercare visibilità con manovre tattiche, stando zitto 5 anni e schierandosi alle primarie per poi reclamare qualche posto. Venerdì ci vedremo: dò agli alleati 48 ore per mettere nero su bianco una bozza di programma comune. Poi andrò avanti». Il messaggio è: la discussione sul candidato è finita domenica scorsa, ora si pensa alle elezioni.

Coalizione da allargare Sui contorni della coalizione, Boccali non è esplicito: «Bisogna ascoltare la gente, non fare i conti a tavolino». Che la coalizione sia da «allargare» lo ha ripetuto più volte. Si parla di liste civiche e c’è chi giura che simboli attrattivi verso il centro siano già in cantiere.

Crescita «I prossimi 5 anni devono essere di crescita e innovazione – annuncia – non mi interessa fare cose eclatanti ma continuare a governare garantendo servizi e, possibilmente, facendo crescere l’economia. Ma se mi si chiede se preferisco continuare a mantenere un posto all’asilo a una famiglia in difficoltà o tappare una buca continuerò a scegliere il primo. E le tasse, che vorremmo basse ma comunque tarate sul reddito, servono proprio a questo». Infine, per il Boccali bis, il sindaco promette più comunicazione e trasparenza: «Giunta in streaming? Perché no?».

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