di Daniele Bovi
Il dado è ufficialmente tratto. L’ex senatrice del Partito democratico Anna Rita Fioroni ha depositato oggi intorno all’ora di pranzo le firme necessarie per sfidare il sindaco di Perugia uscente Wladimiro Boccali. Sul tavolo di piazza della Repubblica Fioroni ne ha messe quasi 500, quindi qualcuna in più di quanto previsto dal regolamento (il 20% degli iscritti a livello comunale, perciò circa 400). Domani alle 10.45, l’ex senatrice terrà una conferenza stampa in cui spiegherà il senso della sua discesa in campo.
L’assemblea Nell’assemblea comunale del 3 febbraio scorso il Pd, approvando la relazione del segretario Francesco Giacopetti con cui si dava un giudizio sostanzialmente positivo dell’amministrazione Boccali, ha detto sì alla disponibilità di Boccali a ricandidarsi. La mancanza di un voto esplicito contrario alle primarie ha però lasciato la porta aperta delle primarie di coalizione, alle quali il Pd si presenterebbe con un candidato ‘ufficiale’, Boccali, e con Anna Rita Fioroni. In pieno fermento poi l’ala sinistra della coalizione che pensa a una candidatura unitaria (si fa il nome di Stefano Vinti). Primarie di coalizione che da regolamento si dovrebbero tenere il 2 marzo, anche se si parla di un possibile slittamento di una settimana.
Primarie imprescindibili «Sono convinta – ha scritto poi Fioroni in una nota diffusa nel pomeriggio – che le primarie che hanno portato Matteo Renzi ad essere eletto prima segretario del suo partito, oggi prossimo alla guida del governo, rappresentino uno strumento imprescindibile di dialettica democratica, di legittimazione politica, di trasparenza, rispetto e correttezza per i cittadini, l’unico in grado di seguire una logica espansiva e non restrittiva. Avvieremo un percorso di rinnovamento con la convinzione che la trasformazione di questa città non può avvenire senza consapevolezza ma neppure senza entusiasmo. Lo faremo con coraggio, con un atteggiamento positivo e propositivo, convinti che i cittadini abbiano bisogno più di proposte e di risposte che di atti denigratori, di ritrovare slancio e fiducia verso un nuovo progetto di città che guardi al futuro. Lo faremo con determinazione per rilanciare una nuova stagione di cambiamento, per affrontare di petto le sfide del lavoro, della ripresa economica e della competitività che un territorio come quello di Perugia merita da tempo». «Le quasi 500 firme depositate -conclude – sono l’evidente volontà dei cittadini iscritti di sentirsi protagonisti e artefici di un cambiamento che per noi nasce e si svilupperà sempre attraverso un ascolto attivo e partecipe, poiché crediamo che il ruolo delle rappresentanze deve dimostrare nei fatti la sua vitalità propositiva, la forza di un cambiamento possibile e vincente».
Prc: sì alle primarie Un sì alle primarie arriva anche dalla segreteria provinciale di Rifondazione comunista, che le giudica uno «strumento per sancire un cambio di passo nelle pratiche della politica, fondato su una discussione e su un confronto rispetto a idee, contenuti e programmi». E dopo aver verificato gli elementi programmatici, con un accordo di coalizione che dovrebbe nascere proprio nelle prossime ore, il Prc spiega che la sinistra (compreso quindi il Pdci, Sel e non solo) avrà il suo candidato «dal chiaro profilo di rinnovamento e capace di unire». La corsa quindi con tutta probabilità sarà a tre.
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