di M.T.
Lo definisce «ennesimo episodio di malcostume della ‘vecchia’ politica», la consigliera di opposizione Cristina Rosetti, del Movimento 5 Stelle, quanto accaduto in Prima Commissione, martedì, al Comune di Perugia.
La nota 5 Stelle «All’ordine del giorno – spiega Rosetti in una nota – c’è l’ennesimo atto della Giunta Romizi sugli impianti sportivi, che peraltro ha nuovamente mescolato, in maniera illegittima e poco opportuna, le vicende Comune di Perugia-Kronogest, con una modifica regolamentare: consentire all’Ente di scegliere tra la gestione diretta e quella in concessione».
La ricostruzione La capogruppo M5S ha proposto «un emendamento all’atto per epurarlo da ogni riferimento alla Determinazione interna di Giunta di settembre: ultimo atto dei fitti incontri tra Comune di Perugia e Kronogest. Poco prima del voto – continua Rosetti – (quindi, quasi a fine commissione), si presenta il consigliere Camicia, che firma l’ingresso alle 12.20, per apporre la firma d’uscita alle 12.36».
I conti Un quarto d’ora di presenza per cui «i cittadini di Perugia dovranno sborsare 116 euro lordi e con tutta probabilità il rimborso spese benzina. Il Consigliere di maggioranza Camicia ha infatti già richiesto e ottenuto il rimborso delle predette spese per una somma complessiva di oltre 940 euro, per i mesi gennaio-luglio 2016. I chilometri, andata e ritorno dall’abitazione, sita nel Comune di Perugia (non fuori dei confini del capoluogo) per recarsi alle sedute delle commissioni, consigli e conferenze dei capigruppo è di circa 19 chilometri. Una sommetta non indifferente che farebbe gola a qualsiasi lavoratore, soprattutto i precari e sottopagati e sempre più poveri, ma che rimane un privilegio anacronistico, e secondo il M5S illegittimo, della ‘vecchia’ politica. Già nel 2014, subito dopo l’insediamento, avevamo proposto di eliminare tale privilegio, ma ovviamente l’atto fu bocciato. Partita oggi la diffida agli uffici, perché non liquidino il gettone di presenza né rimborsi spese viaggio assolutamente non dovuti». Per ragioni di tempo «quando la partecipazione degli stessi a sedute del Consiglio e delle Commissioni non possa considerarsi effettiva» e di distanza: «Rimborsi spese di viaggio non spettanti, a soggetti che vivono all’interno del perimetro geografico della città di Perugia».
Alla corte dei conti Rosetti ha poi inviato una comunicazione ai dirigenti del Comune, e per conoscenza alla Corte dei conti, per «diffidare codesto Ente dal liquidare gettoni di presenza ai consiglieri comunali quando la partecipazione degli stessi a sedute del Consiglio e delle Commissioni non possa considerarsi effettiva». «Non ritenendo rilevante nel caso di specie – aggiunge – il fatto che lo stesso abbia partecipato al voto in quanto sarebbe come avallare comportamenti elusivi della legge. Si diffida altresì dal continuare a liquidare somme per rimborsi spese di viaggio, in quanto non spettanti, a soggetti che vivono all’interno del perimetro geografico della città di Perugia, come è il caso del Consigliere Camicia. Si invita infine al recupero delle spese illegittimamente liquidate».
Il caso Umbria Jazz Carmine Camicia è lo stesso consigliere che ha presentato una proposta al Comune di Perugia, indirizzata al presidente del consiglio, per cambiare il nome a Umbria Jazz: «Premesso che quest’anno la manifestazione Umbria Jazz inspiegabilmente risulterebbe spenta, riaccendiamo il grane evento chiamandola ‘Perugia Umbria Jazz’». Il consigliere di opposizione Tommaso Bori, ironizzando sul nome, su Facebook ha scritto: «Qui serve una ‘Camicia’ di forza».
