Il partito di via Mazzini è in un periodo di transizione visto il recente insediamento del nuovo segretario e del suo esecutivo. I renziani, e in particolar modo il consigliere comunale Fabio Narciso parla di «fase molto complessa» e traccia le sue linee rispetto ai grandi temi come ambiente, sicurezza, lavoro e sviluppo.
Fabio Narciso «Serve cambio di passo». Questo il messaggio lanciato dal consigliere dem. «Il Pd – afferma Narciso – deve avviare una grande azione di ristrutturazione e rinnovamento profonda, un’organizzazione sostenibile economicamente e capace di consegnare al partito un nuovo entusiasmo che riesca ad aprirlo alla città. Abbiamo l’esperienza – spiega – per continuare a parlare con una parte importante della città che conosciamo bene, ora serve affiancare a questo sforzo la capacità di leggere e interpretare i nuovi bisogni»
Jonathan Monti «Al mio segretario voglio fare una battuta – afferma Narciso – passi lo slogan ‘Terni moderna città europea‘ ma forse è meglio ‘Terni contemporanea città europea’. Quello slogan è vecchio di dodici anni quando non c’era il Pd ma solo Ds e Margherita. Gli storici ci insegnano che il termine moderna descrive la storia dal XV al XVIII secolo e contemporanea fino ai nostri giorni. Quello che dobbiamo fare – chiarisce – è portare in città in maniera ancora più forte un rinnovato riformismo che ci metta in piena sintonia mediante un rapporto virtuoso con il partito nazionale e con l’azione riformatrice del governo Renzi».
Le linee guida Sul fronte ambientale Narciso ribadisce «fermo no all’incenerimento. L’area di Terni ha già la necessità di fronteggiare seri problemi di inquinamento. Nel patto della salute va inserito un nuovo piano della mobilità. Adeguamento dei regolamenti comunali al fine di estendere il divieto per i nuovi edifici di dotarsi di impianti di riscaldamento obsoleti. Esplorare la possibilità di fornire forme d’incentivi o sgravi volti ad adeguare i vecchi impianti a gasolio». Tra i capitoli del ‘manuale Narciso’ sicurezza e decoro urbano: «Le parole d’ordine sono riqualificazione e rigenerazione urbana. Vogliamo che il Pd si occupi concretamente di sicurezza con progetti che prevengano i reati e che generino tranquillità, promovendo la coesione sociale, il presidio del territorio, l’educazione alla legalità, il tutto per la tutela prima di tutto dei più deboli».
Lavoro e sviluppo Il rilancio economico secondo il renziano parte dall’educazione dalla formazione professionale e dalla università: «La ricerca ha un ruolo fondamentale sia per sostenere uno sviluppo compatibile, i fondi strutturali e quelli comunitari devono seguire in maniera organica gli asset di sviluppo della città. C’è la necessita di avere una visione complessiva di sviluppo della città. Occorre ora che i nostri dirigenti e il partito tutto sia in grado di leggere con lungimiranza le grandi potenzialità della nostra città mettendo a disposizione anche una progettazione di massima degli scenari futuri. Poi è necessario mettere in campo una politica di sviluppo che sappia coniugare la salvaguardia dell’ambiente all’eccellenza della nostra manifattura.
Ast «Bene il dibattito che c’è stato tra la Morselli e la Camusso, è da li che dobbiamo ripartire ma penso che sarebbe opportuno suonare questo spartito aggiungendo un interprete fondamentale il Governo. Mi sarebbe piaciuto – rivela Narciso – vedere lo stesso incontro o un incontro diverso con la presenza del Ministro Guidi o di De Vincenti per parlare di Ast e magari di chimica verde e politiche industriali che questo Governo sta facendo dopo anni di grande confusione».
Cultura e industria creativa Spazio a settori in via di sviluppo: «Mettere in campo un pluralismo di soggetti imprenditoriali che siano in grado di coniugare sport e turismo, industria creativa come molto bene si sta facendo grazie anche ad una discreta dotazione di strutture in generale ed in particolare di quelle sportive. Investire sulle grosse potenzialità del cinema – detta il consigliere – che è rimasto nell’immaginario collettivo come un percorso interrotto. Le strutture ci sono e le condizioni sono cambiate (ora esiste il tax credit, l’obbligo delle produzioni di girare nel territorio nazionale se titolari di finanziamento pubblico) bisogna stimolare unaTerni film commission».
Regionalismo «Per fare tutto questo – conclude – è importante che la pubblica amministrazione sia adeguata a sostenere nel miglior modo possibile lo sviluppo locale.Bene le riforme dello Stato, ma è necessario poi mantenere nel territorio i presidi ministeriali e governativi per esempio prefettura ed ispettorato. E’ impensabile che queste articolazioni dello Stato siano consegnato al coordinamento di Rieti. La Terni-Rieti avvicina due città per svilupparsi ma è più logico sotto alcuni aspetti percorrerla da Rieti verso Terni e non viceversa».
