di M.R.

Il nuovo segretario del Pd, Jonathan Monti, sogna un partito capace di dettare le linee politiche strategiche per fare di Terni un fiore all’occhiello dell’Italia mediana e pensa anche al ritorno della festa dell’Unità. Si rimbocca le maniche e inizia a studiare, partendo dalla costituzione di un esecutivo, chiamato a lavorare su 5 diverse macroaree. Lo staff non convince tutti: «Siamo pronti a collaborare – dichiara l’ex sfidante Fabio Narciso – ma non nascondiamo un velo di delusione per le scelte compiute dal segretario, se serve un cambio di passo è difficile che possano interpretarlo soggetti che hanno già alle spalle l’esperienza Delli Guanti».

Organismi A Daniela Pimponi Monti ha chiesto di guidare il gruppo di lavoro ‘ambiente e innovazione’, a Francesco Filipponi ‘formazione e cultura’, responsabile della ‘partecipazione’ sarà invece Emidio Gubbiotti, Giuliano Rossi si occuperà di ‘riforme istituzionali e della pubblica amministrazione’ e infine per il ‘welfare’ è stato incaricato responsabile Sergio Catanzani. Il segretario dem ha poi individuato il così detto dipartimento organizzazione, un gruppo con il compito di gestire tesseramento, promozione di eventi, propaganda e comunicazione. Al vertice del dipartimento il consigliere comunale Valeria Masiello che sarà coadiuvata da Manuel Tamburrini, Mattia Nannurelli ed Eleonora Santi. Nei prossimi giorni, lo stesso Monti individuerà altresì una Direzione ristretta, nell’ambito della quale figure istituzionali spenderanno la loro esperienza politica in un luogo collettivo per produrre proposte condivise. «A Massimo Leopoldi – dichiara il segretario dem – ho chiesto inoltre di ripensare alla festa del Pd, che sia in Passeggiata altrove o dislocata per i vari quartieri della città, mi piacerebbe riproporla».

‘Terni moderna città europea’ «Mi sono ispirato ad uno slogan ideato circa 12 anni fa dalle forze riformiste della città confluite nell’attuale Pd per dare il senso di un’idea di città dinamica, in asse con una crescita culturale ed economica che cominciava a permeare la società italiana ed europea che si è bruscamente interrotta con l’inizio della crisi, la quale ha fatto sì che politica a livello europeo e nazionale non fosse più all’altezza di mettere in agenda argomenti di spessore che avrebbero invece dovuto trainare un Paese  moderno, sembra quasi che si sia rinunciato ad avere un’idea di futuro nel significato più nobile, ovvero sia nella capacità di una società di immaginarsi da lì ai dieci, venti anni successivi. Questo livello senza particolari specificità è permeato anche in Umbria e Terni ma da oggi dobbiamo avere come ma Pd cittadino l’ambizione di porre Terni nelle grandi dinamiche europee, nazionali e regionali».

La relazione Reindustrializzazione, turismo, agricoltura, nuovo regionalismo, sanità, welfare e cultura. Questi i grandi temi affrontati dal segretario Monti: «Senza soffermarsi sulla conservazione del nostro patrimonio industriale – ha spiegato il dem – occorre piuttosto considerarne l’ineludibile evoluzione, in nome di una Terni sempre più smart e capace di innovarsi per opportunità occupazionali, culturali ed economiche, ridisegnando anche le aziende partecipate regionali e cittadine con scelte di sistema e di alto profilo nel lungo periodo. La volontà – prosegue Monti – è quella di investire su settori di potenziale espansione come turismo, agricoltura e valorizzazione del patrimonio culturale degli antichi borghi che rappresentano settori di nicchia ma che possono consentire a Terni di essere baricentro di un territorio che si estende oltre i confini comunali»

Italia centrale Il giovane segretario guarda avanti nello spazio e nel tempo e nella sua relazione inserisce anche l’idea di una Terni che potrebbe essere riposizionata nell’ambito di un nuovo regionalismo: «L’asse delle interlocuzioni da mettere in atto guardano verso Roma, Spoleto, Rieti e Viterbo per avere un peso nelle scelte che riguarderanno l’Italia mediana e che non potranno ridursi al confronto tra la città di Perugia e la regione Marche, non solo per politiche di area vasta ma anche in campo sanitario, sociale e culturale».

Narciso «C’è buona volontà da parte del segretario – attacca il consigliere Narciso – e da parte nostra tutta la disponibilità a lavorare sui progetti per la città e la ristrutturazione del partito. Certo però ripensando alla relazione dell’ex segretario Andrea Delli Guanti quando si è dimesso, non posso non ricordare il suo richiamo ad un cambio di passo. Le persone prese in considerazione da Jonathan sono degnissime ma molte appartenevano già all’esecutivo precedente, quindi – sottolinea – secondo me avranno difficoltà a interpretare questa fase; in ogni caso – prosegue – quello che serve è mettersi orecchio a terra ad ascoltare il malcontento popolare per rientrare in sintonia con la città e stabilire un filo diretto col governo nazionale. Ho trovato costruttivo – conclude – il clima della prima assemblea».

Piermatti «Ho condiviso la relazione del segretario – afferma il consigliere comunale Sandro Piermatti – mi pare abbia tracciato una strada efficace per il superamento della crisi del partito e mi pare abbia indicato bene il modo di riorganizzare il Pd dal punto di vista organizzativo, ritengo dunque che abbia incanalato il solco migliore per ripartire. Sono emerse posizioni diverse rispetto a questo – racconta –, a mio modo di vedere sono state mosse al segretario alcune critiche ingenerose anche da parte di chi è rimasto ai margini della discussione e dell’attività del partito negli ultimi mesi».

Sbarzella  L’esponente dem Sergio Sbarzella: «A mio modo di vedere il segretario votato dal 75% dell’Unione comunale ha inteso corrispondere alla domanda e al mandato dell’assemblea, quella di rafforzare il profilo politico e il peso del maggiore partito della città richiamando ad un senso di responsabilità tutti i dirigenti. Il segretario ha saputo cioè raccogliere bene le istanze di tutti, introducendo anche elementi di grande novità: il nuovo tesoriere Umberto Piccioni è una persona di grande professionalità, competenza, affidabilità e trasparenza. In secondo luogo Monti ha detto di assumere su di sé la responsabilità di esprimere un indirizzo politico di sviluppo e crescita della città per rafforzarne il profilo nazionale, quindi si impegna a lavorare su una  piattaforma programmatica ampia con uno sguardo non solo alle grandi imprese come Ast ma anche agli indirizzi di nicchia. A supporto di tutto ciò, e questo – spiega – è il terzo elemento di novità, è l’individuazione di una direzione».

Paparelli A margine della prima assemblea convocata da Monti, esprime un giudizio positivo anche l’assessore regionale Fabio Paparelli: «Ha fatto una proposta innovativa il nuovo segretario, non ispirandosi alla classica impostazione di partito ma dotata piuttosto di una organizzazione funzionale a dislocare nella società ternana il Pd. I dipartimenti aperti alla discussione sono un fatto assolutamente positivo e importante per coinvolgere la città tutta nel dibattito politico. Non è la classica segreteria insomma- sottolinea – è più un sistema in stile renziano. La volontà di fare una Direzione è un fatto altrettanto lodevole. Con la sua relazione – conclude Paparelli – il segretario ha chiarito di voler uscire dalla vischiosità dei contrasti interni che non interessano a nessuno e di guardare veramente all’interesse della città».

Twitter @martarosati28