Quel post Facebook contro il Pd, targato Giorgio Armillei, una sorta di boomerang. Parole forti ‘esplosive’ come le definisce il gruppo I love Terni, una riflessione fuori dai denti, come piace all’opposizione ma anche una di quelle ‘fuori dagli schemi’, tanto da suscitare l’aspra reazione di Andrea Cavicchioli, capogruppo dem a palazzo Spada durante la seduta di consiglio comunale. Il consigliere Paolo Crescimbeni sostiene che l’assessore voglia solo il meglio dalla città, il collega Enrico Melasecche, sottoscrive le parole di Armillei, ma allo stesso chiede pure se la gestione del Caos appartiene al conservatorismo di interessi che denuncia, o al nuovo che avanza che dice di sostenere. Al nuovo segretario del Pd ternano le congratulazioni e gli auguri del gruppo Terni dinamica.
Armillei Un attacco durissimo al Pd della città che da poche ore ha eletto un nuovo segretario, senza risparmiare commenti all’atteggiamento dell’assessore, ‘una voce fuori dal coro’. Rassegnerà le dimissioni? O qualcuno gli chiederà di farlo? Terza ipotesi: clamore passeggero poi tutto tornerà al proprio posto. Intanto, se da un lato ‘l’Armillei pensiero’ ha irritato gli animi democratici, dall’altro ha offerto una carta buona per tutte le occasioni all’opposizione della città, stile ‘all in’: «Se non fosse che le dichiarazioni di Giorgio Armillei sono pubblicate nel suo profilo Facebook – scrive Melasecche – potrebbero tranquillamente far parte di una delle tante analisi dure, durissime, che il sottoscritto ha pubblicato del corso di questi anni. L’assessore si sfoga ed elenca tutta una serie di fatti che caratterizzano la presenza egemone di gruppi di potere nel Pd ternano e continuano a bloccare la modernizzazione della città ed il suo sviluppo».
Melasecche «Come ho sostenuto nel mio intervento in consiglio – scrive ancora l’esponente di I love Terni – Armillei denuncia la sponda del gruppo Pd al conservatorismo di parte del management della burocrazia comunale, la triangolazione a geometria variabile con il conservatorismo sindacale. L’assessore alla Cultura, nonché titolare dell’ufficio del piano strategico del Comune, prende le distanze dalla versione riverniciata del vetero corporativismo triangolare tra ci che resta delle grandi organizzazioni di interesse, il famoso patto tra soggetti organizzati della città, una costruzione dirigistica di pochi per pochi, con il tax and spend in salsa ternana fatto di lavori pubblici e appalti. Detto da un rappresentante dell’opposizione sarebbe acqua fresca ma sostenuto da una delle punte di diamante dell’attuale giunta si tratta di una bomba atomica».
Parafrasi «Qual è il Pd che gestisce Terni? – prosegue Melasecche rileggendo le righe sulla bacheca Facebook – Armillei sostiene sia il peggiore, con gli stessi termini critici della parte più illuminata dell’opposizione, quello del potere per il potere, del cerchio magico dei pochi per pochi. Con la differenza che da anni la nostra analisi politico-economica-antropologica ha individuato questo cancro del conservatorismo di interessi che la stessa conferenza organizzata dalla diocesi qualche anno fa aveva denunciato e solo oggi Armillei candidamente dichiara di aborrire».
Partito democratico La prima reazione del partito di via Mazzini si è palesata in consiglio con la richiesta da parte del capogruppo Cavicchioli, avanzata al sindaco, di difendere il gruppo consiliare e «condannare al ludibrio pubblico Armillei con una sfiducia plateale nei suoi confronti. Rimane all’Assessore, per coerenza, la valutazione di rassegnare le dimissioni – insiste Melasecche – in un ambiente che appare a lui pesantemente ostile, conservatore, legato a gruppi di interesse evidenti tenuto conto che nulla cambierà con questo sindaco. Armillei si rassegni, altri sono i meccanismi che portano al cambiamento visto che Terni è lontana, lontanissima dalla Leopolda, ma vicina, vicinissima a Roma, quella della gestione dei rifiuti e quella di Buzzi. Quanto poi a coerenza dovrebbe spiegare Armillei se il gruppo di potere, per di più familistico che gestisce il Caos, che lui sostiene, appartenga al conservatorismo di interessi o al nuovo che avanza che lui dice di sostenere. Mistero gaudioso».
Forza Italia Dalle parti di Forza Italia lunedì la presa di posizione da parte del gruppo consiliare, il giorno seguente scrive il coordinamento provinciale:« È del tutto evidente l’inadeguatezza dei molti governi locali a guida democrat. Basti pensare a quel che sta accadendo a Terni dove, da parte di alcuni, sembra vi sia la pretesa che la città debba attendere le fumisterie politiche protagoniste del dibattito interno al Pd. Di Girolamo e compagni(a) parlano di ripartenze, fanno cenno a fantomatici documenti programmatici e si attestano rivendicazioni sociali che l’ignaro passante di Corso Tacito a stento riesce a comprendere. E qui non può che scattare un plauso sincero all’assessore Armillei per essersi reso finalmente conto di quel che altri – Forza Italia in primis – hanno denunciato in ‘illo tempore’. Insomma, il capoluogo affonda nel degrado e nella sporcizia e ‘loro’ parlano come se in fondo non c’entrassero nulla con questa debacle culturale ancor prima che amministrativa. Da queste basi Fi riparte con grande entusiasmo il 9 settembre, presso la sede di Amelia.
