di M. R.

«Costruire una nuova classe dirigente di sinistra» Fermamente convinto che sia solo ed esclusivamente il Pd il terreno politico sul quale muoversi, Diego Ceccobelli ricercatore universitario presso la Normale di Pisa, si è dato questo obiettivo.

Pd Terni Sicuro che il Partito democratico che molti si aspettavano, debba ancora arrivare, il 29enne conferma le accuse mosse ai leader dem nel corso della recente assemblea comunale in via Mazzini e annuncia la sua svolta. La scorsa settimana ha detto che sta per lanciare «un progetto politico con l’obiettivo di dare alla città una sinistra progressista, riformista e a misura di XXI secolo». Cosa vuol dire? «Terni è una città malata – dichiara a Umbria24 -, chi resta fatica a trovare lavoro, costruirsi una famiglia, guardare con fiducia al futuro. Tanti scelgono di partire e rimangono fuori. Tutto questo – riflette – avviene perché i leader politici di questa città sono sempre più avvinghiati a una Terni che non esiste più. Invece di essere affamati di eccellenze e importare le buone prassi, vivono di rendita e inerzia. Questo progetto potrebbe essere la cura per uscire da questa spirale pericolosa».

Shadow cabinet Ceccobelli sembra sognare un partito ombra interno al Pd stesso: «Terni ha bisogno di una nuova classe dirigente, di una politica affamata di eccellenza, qualità ed entusiasmo. È tempo – afferma con vena polemica – di allargare i confini del Pd con la formula ‘Dimmi cosa sai fare’ e non ‘Dimmi chi conosci’. Questa è la nostra missione». Il giovane dem si esprime al plurale; del resto lui è il capofila del progetto di cui si sa ancora poco ma pare che stia procedendo a reclutare compagni di viaggio: «Coinvolgeremo tutte le eccellenze della nostra città – annuncia – e la svolta verrà da sé; la Conca è ricca di talento, entusiasmo e competenze, basta iniziare a metterle insieme dovunque esse siano, da Corso Tacito a New York, da Londra a viale Brin. Costruire una Terni a misura di XXI secolo è molto più semplice di quanto si possa immaginare».

Terni del XXI secolo «Questa città – dice Ceccobelli – deve essere sinonimo di lavoro, sviluppo ed eco-sostenibilità, deve farci entusiasmare, gioire e divertire. Deve farci appassionare. Deve dare un futuro ai suoi figli, attrarre eccellenze locali, nazionali e internazionali. Quelle competenze che la generazione dei nostri nonni era tanto brava e attenta a coinvolgere, ma che poi, soprattutto negli ultimi 5-10 anni, per i leader della sinistra ternana sembrano essere diventate un peso del quale disfarsi. Una Terni a misura di XXI secolo è una Terni senza limiti, una Terni che non confina con Rieti, Viterbo o Perugia, ma con Berlino, Londra e San Francisco». Quando entrerà nel vivo questo progetto? «A breve, anzi brevissimo. Questa città aveva bisogno di una rivoluzione progressista già più di dieci anni fa».

Twitter @martarosati28

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