Sulla vicenda della richiesta di dimissioni dell’assessore al Personale del Comune di Terni, Cristhia Falchetti Ballerani, mancava ancora la voce ufficiale del Partito Democratico provinciale, voce che non è tardata ad arrivare attraverso una nota diffusa da Daniele Lombardini, portavoce della segreteria, in cui si riconferma il massimo supporto all’operato della giunta e si punta il dito contro i comportamenti non costruttivi di chi «blocca il miglioramento della comunità».

Ballerani e sindacati La questione, nata nello scorso maggio dalla decisione dell’assessorato di riorganizzazione del Comune, si è inasprita nelle ultime settimane, dopo la decisione di assegnare i premi di produttività ai dipendenti solo dopo averne misurato il lavoro effettivamente svolto. A tutela dei lavoratori sono intervenuti i sindacati, che hanno chiesto le dimissioni dell’assessore, la quale si è difesa sostenendo un operato basato su criteri di equità e trasparenza. Di tutta risposta, la Uil ha attaccato ancora più duramente, ribadendo all’assessore di andarsene «prima che sia troppo tardi».

Pd Terni a favore dell’apertura Il Partito democratico di Terni, però, sta con Ballerani, e conferma il suo sostegno a quanto è stato svolto fino ad oggi: «Il Comune di Terni – si legge nella nota firmata da Lombardini – è impegnato, nonostante il momento difficilissimo per le finanze pubbliche, in un processo di riorganizzazione dell’Ente volto a raggiungere una rinnovata efficienza. Le linee del sindaco e l’operato dell’assessore Ballerani sono stati discussi in modo aperto e partecipato. Appaiono, quindi, incomprensibili e dannosi i tentativi strumentali di bloccare un’azione volta a migliorare l’organizzazione e l’offerta dei servizi per la comunità cittadina».

Pd: «Confronto sia costruttivo» La nota della segreteria provinciale continua auspicando un confronto costruttivo, che favorisca il bene della città: «Non si può chiedere di introdurre elementi di novità, di cambiamento e di presa di distanza dal conservatorismo amministrativo di giorno- si legge – e poi di notte arroccarsi nella difesa di rendite di posizione storiche e, tra l’altro, di parte. Il partito democratico nel sostenere la giunta Di Girolamo auspica la ripresa di un confronto costruttivo: quello basato sulla collaborazione tra organizzazioni sindacali e amministrazione, sull’impegno delle istituzioni e dei dipendenti comunali. Quel confronto in grado di far crescere il benessere della città, di favorire l’innovazione nel rispetto dei diritti dei lavoratori e non il protagonismo dei singoli. Forse non è un caso – conclude Lombardini – che proprio oggi che la riforma della Pubblica amministrazione diventa legge, nel momento stesso che iniziano a gettarsi le fondamenta per costruire un’Italia più moderna c’è chi lavora costantemente per alzare mura».

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