Dal Partito democratico di Terni arrivano le prime voci ufficiali dell’area ‘Renzi’, il gruppo di circa 60 persone che, durante le ultime elezioni per il nuovo segretario comunale, aveva sostenuto il candidato Fabio Narciso. È una nota stampa a elencare i punti cardine del futuro lavoro dei renziani, che sottolineano la volontà di lavorare per la città in un clima aperto e condiviso e a collaborare con la segreteria del neoeletto Jonathan Monti.
«Nuova linfa alla politica» Nel comunicato diffuso, si leggono chiare le intenzioni del gruppo guidato da Narciso: «A seguito dell’assemblea comunale che ha eletto il nuovo segretario del PD, abbiamo sentito, come ‘area renziana’ che ha sostenuto la candidatura di Fabio Narciso, il desiderio di incontrarci per dare un seguito alla nostra proposta politica, condividendo non solamente un nome, ma un processo politico e un modo di fare politica che siamo certi abbia apportato nuova linfa e interesse attorno al nostro partito ternano che ne esce sicuramente ancora più forte».
«Riforme per bene comune» A far parte del gruppo sono «quei cittadini che si riconoscono nella spinta riformista presente con chiarezza nell’azione del governo Renzi, spinta che può sostenere l’amministrazione in un percorso di riforme già avviato, ma non più procrastinabile nel suo pieno sviluppo. È stato importante – si legge – soprattutto, avere consolidato un gruppo di persone, interne ed esterne al partito, che hanno condiviso un desiderio forte di mettersi in sintonia con la città e la passione per le idee e i progetti che possano portare al benessere dei nostri concittadini, progetti che ci riproponiamo di approfondire e portare all’attenzione di tutti grazie ai futuri appuntamenti che organizzeremo in un clima di condivisione». Il coordinamento è composto attualmente da Fabio Narciso, Alessandra Pantella, Marco Malatesta, Riccardo Giubilei, Valdimiro Orsini, Leonardo Patalocco e Michele Pennoni e si ripromette di «non guardare al passato ma solo al futuro con uno slancio esclusivamente di costruzione, con spirito riformista di cambiamento»
«Uscire dalle stanze del partito» Per i renziani riformisti del Pd di Terni, «solamente uscendo dalle stanze del partito e tornando a confrontarsi e a proporre idee e progetti di sviluppo si può veramente dare un contributo al Pd e che sarebbe riduttivo connettere alla partecipazione agli organi strettamente fiduciari che il nuovo segretario dovrà nominare. Collaboreremo lo stesso con il segretario – dicono – rivolgendoci a tutti coloro che desidereranno essere nostri interlocutori su quelle tematiche-cardine del nostro vivere civile, dalle riforme del Governo Renzi agli asset secondo i quali ripensare un modello di città moderno e innovativo».
«Sviluppo città e trasparenza» Lo sviluppo di Terni e la chiarezza nei confronti dei ‘simpatizzanti’ sono le chiavi del futuro programma dei renziani: «Lavoreremo da subito – si legge nella nota – sui temi dello sviluppo che sappiano coniugare la salvaguardia dell’ambiente all’eccellenza della nostra manifattura, sulle tematiche della ricerca come motore di uno sviluppo di qualità, sullo sviluppo verde e su ‘smart city’ e ‘smart greed’, nonché sulla valorizzazione dell’industria culturale e creativa con le sue grandissime potenzialità». Sulla trasparenza verso coloro che si avvicineranno al partito, i renziani assicurano che c’è la «necessità di incarnare al meglio quel desiderio di chiarezza e di svolta costruttiva auspicato da tanti nostri simpatizzanti, una proposta politica che includa e condivida invece di separare e parcellizzare, da presentare al nostro partito e ai suoi rappresentanti apicali».
«No personalismi, aperti al dialogo» In conclusione, i renziani prendono le distanze da ogni tipo di slancio personale: «Abbiamo iniziato questo percorso come gruppo – scrivono ancora nella nota – senza personalismi, condividendo scelte e posizioni politiche e chiamando su queste al confronto e al dialogo le altre realtà che animano questo grande partito. Continueremo pertanto nella nostra azione di proposta e innovazione, con grande entusiasmo collaborando ed invitando queste stesse forze, politiche e amministrative, a quel dialogo e a quel confronto forte e serrato sui temi di interesse comune che rappresentano la ricchezza del partito democratico».
