di C.F.
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Dovrebbe andare in scena il prossimo weekend l’assemblea comunale del Partito democratico da giugno alla ricerca di un nuovo segretario capace di raccogliere l’eredità di Andrea Bartocci e anche quella della reggenza dimissionaria da un mese abbondante.
Cardini e Loretoni In pista ci sono il giovane Matteo Cardini, che ha avanzato spontaneamente la propria candidatura e in questi giorni si sta presentando nei circoli, e Roberto Loretoni l’ex presidente dell’Ase che i circoli di Passo Parenzi e San Giacomo vogliono alla guida del Pd. Se nei prossimi sette giorni spunterà anche una terza candidatura si vedrà., ma al momento la sfida è a due e di accordi per arrivare a una scelta condivisa che scongiuri la conta tra i 50 delegati non sembrano essercene.
Assemblea e ipotesi commissariamento Tanto che il segretario provinciale Dante Andrea Rossi ammette: «Si discuterà per definire la nuova segreteria, ma non sono in grado di dire se il confronto si esaurirà in un’assemblea, certo è che sia il gruppo consiliare che i coordinatori dei cinque circoli chiedono di sbloccare questa situazione che si sta protraendo oltre ogni limite temporale comprensibile». Di certo, però, diversi democratici si sono già messi al lavoro per spingere un candidato piuttosto che l’altro, mentre all’orizzonte fanno capolino le elezioni regionali e l’ipotesi di commissariamento non è vista di buon occhio da nessuno.
Capitani: «Per eleggere segretario serve nuovo congresso» A prendere le distanze da entrambi gli schieramenti Massimiliano Capitani: «Per quanto mi riguarda in questa fase l’assemblea dovrebbe eleggere una o due figure di garanzia che traghettino il partito al prossimo congresso, passaggio che giudico indispensabile prima di arrivare all’individuazione di un nuovo segretario». Insomma, posizioni diverse già ce ne sono e il rischio di impantanarsi quindi elevato.
Erbaioli con Cardini: «Ha già vinto perché ci ha messo la faccia» Intanto a prendere pubblicamente posizione schierandosi al fianco del giovane Cardini è stato il consigliere comunale Carla Erbaioli: «Appoggio Matteo – ha scritto in una lettere aperta – perché ha avuto il coraggio di metterci la faccia e le idee, perché è giovane e determinato a ricostruire un rapporto con gli iscritti. Non importa quanti voti prenderà in assemblea, Matteo ha già vinto, per il suo coraggio, per la voglia di cambiare, di ripartire, per la determinazione a ricostruire un rapporto con gli iscritti e con gli elettori, per l’intenzione sincera di far crescere il partito, per aver scardinato un sistema che paralizza, per aver presentato un programma alla stampa, un documento scritto, che è un impegno preciso».
