Da sinistra: Lisci, Zampa e Rossi (foto U24)

di C.F.
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«Il caso del compenso di Angelo Musco in qualità di amministratore Ase finirà al centro di una segnalazione che invieremo alla Corte dei Conti, mentre dal sindaco Fabrizio Cardarelli ci aspettiamo la revoca della delega allo sport al consigliere Roberto Settimi, ci sembra doveroso dopo il disastro sul project financing della piscina comunale».

Pd tra opposizione e grane interne Sferra bordate verso la maggioranza, il gruppo consiliare del Pd che mercoledì pomeriggio nella sede di viale Trento e Trieste è tornato a contestare su più fronti l’operato dell’amministrazione. Ma se da un lato Dante Andrea Rossi, affiancato soltanto da Laura Zampa e Stefano Lisci, assenti gli altri tre rappresentanti democratici, annuncia «un’opposizione dura», dall’altro si fanno i conti con tutta una serie di contraddizioni che dalla sconfitta elettorale fino alla mancata elezione di Massimiliano Capitani in Provincia agitano le diverse anime del Pd locale.

Cardini si candida a segretario A spezzare il silenzio calato ormai da mesi in viale Trento e Trieste è il ventinovenne Matteo Cardini che con una lettera inviata a Rossi, in qualità di segretario provinciale, e al regionale Giacomo Leonelli, ha avanzato la propria candidatura alla guida del Pd di Spoleto. Il giovane democratico attacca duramente lo «stallo» del partito e guarda con diffidenza all’ipotesi di commissariamento sempre in agguato dopo le dimissioni di Andrea Bartocci. In questo senso si apprende che la reggenza succeduta all’ultimo segretario è dimissionaria da 25 giorni in attesa dell’assemblea dei delegati che dovrebbe andare in scena la prossima settimana.

Assemblea per nuova segreteria o commissariamento Ai 50 democratici ducali si chiederà di scegliere una nuova segreteria, in lizza oltre Cardini ci sarebbe Roberto Loretoni sostenuto dai circoli di Passo Parenzi e San Giacomo, ma c’è spazio per altre candidature. Se l’accordo non dovesse raggiungersi, sul Pd di Spoleto si aprirebbe il commissariamento fino a nuovo congresso.

Rossi: «Cenone elitario al Nuovo-Menotti inopportuno» In attesa di veder volare stracci in viale Trento e Trieste, il gruppo consiliare in versione ridotta fa la voce grossa con la maggioranza. Nel mirino è finito il cenone di San Silvestro che l’assessore Gianni Quaranta vorrebbe organizzare al teatro Nuovo-Menotti e bollato da Rossi «come una proposta culturale estemporanea ma soprattutto inappropriata perché di profilo elitario in una fase in cui la città attraversa una devastante crisi sociale ed economica». La battaglia è di Spoleto sì è trova la «piena condivisione» del Pd, al pari dell’altra scatenata sul compenso di Musco in qualità di amministratore Ase.

Zampa: «Sul compenso di Musco si esprima Corte dei Conti» E a mettere in chiaro le intenzioni del Pd ci ha pensato Zampa: «Invieremo una segnalazione alla Corte dei Conti affinché accerti se a Musco, alla luce della riforma della pubblica amministrazione e del suo status di pensionato, spetti il compenso come amministratore unico, in ogni caso – ha affermato – riteniamo che alla rinuncia agli emolumenti non possa corrispondere il vincolo di destinazione delle risorse a borse di studio».

Pd: «Settimi riconsegni delega sport» Duro anche l’attacco riservato al consigliere con delega allo sport: «Settimi – ha scandito Rossi – ha aperto una ferita sulla piscina, decidendo di modificare un bando senza verificare le coperture finanziarie e facendo saltare il project avviato, il sindaco dovrebbe revocargli la delega». E poco importa al Pd che le modifiche migliorative non erano vincolanti per il consorzio Abn o qualsiasi altro privato.

Lisci: «200 mila euro per Tarsu da restituire a cittadini» A chiudere il cerchio, riservandosi approfondimenti in sede di commissione controllo e garanzia, convocata per venerdì, il consigliere Lisci che torna alla carica sul riconoscimento del debito fuori bilancio Vus: «Quei 700mila euro avrebbero dovuto portare a un aumento del 10% della differenziata, l’intera somma non è stata versata perché quel risultato non è stato raggiunto, ma i 200 mila euro stornati dovrebbero tornare ai cittadini e non restare nelle casse del Comune».