Antonini col gruppo Pd

di Chiara Fabrizi

«Entro giugno il Pd di Spoleto avrà una nuova segreteria». Questi i tempi fissati dal commissario Carlo Antonini che, nell’ambito dell’ultima assemblea dei democratici, aperta anche agli iscritti,  ha fatto il punto sul lavoro svolto, appuntandosi al petto la costituzione di cinque commissioni e la raffica di appuntamenti in programma da qui al referendum costituzionale.

Entro giugno nuova segreteria Per Antonini, dunque, «ci sono tutte le premesse per arrivare nel giro un mese e mezzo alla definizione della nuova dirigenza del partito spoletino, superando la fase commissariale con l’individuazione di figure che, pur nel rispetto dei diversi orientamenti, siano in grado di garantire l’unità del partito, ma anche di proporre idee e programmi». Al momento, però il percorso attraverso il quale si chiuderà la delicata fase non è ancora definito. Stando a quanto brevemente riferito da Antonini a Umbria24 sono in corso una serie di approfondimenti sulle norme statutarie del partito a partire dalle quali occorre capire se sarà necessario indire un congresso oppure se l’assemblea dei 50 delegati è sopravvissuta al commissariamento ed è quindi legittimata a rieleggere il proprio segretario.

Congresso o votazione dell’assemblea Un passaggio non di poco conto considerando che nel caso di indizione del congresso è previsto il coinvolgimento degli iscritti attraverso la consultazione per l’elezione di una nuova assemblea, rimettendo quindi in discussione gli attuali equilibri dell’organismo deputato a votare la segreteria. Questa prima ipotesi è sostenuta con forza da quelle anime del partito che chiedono un cambio di passo e di volti nella governance del Pd cittadino per favorire l’agognata nuova stagione, comunque fitta di incognite. Diversamente la conferma dell’attuale assemblea, a quel punto legittimata a eleggere la nuova guida democratica, resta un’ipotesi gradita ai generali di viale Trento e Trieste tuttora restii a uscire di scena, ma in ogni caso determinati, come ovvio, a giocarsi fino alla fine la partita per la nuova segreteria.

Piano di rilancio per Spoleto I nodi sulle regole statutarie dovrebbero essere sciolti nell’arco di una decina di giorni, dopodiché in caso di congresso si aprirà un percorso più lungo fatto di candidature e consultazione degli iscritti circolo per circolo. Se l’ultima parola dovesse spettare all’attuale assemblea, invece, l’iter sarebbe più breve almeno sulla carta. Intanto continua il lavoro delle cinque commissioni del Pd che stanno elaborando progetti legati alla sanità, allo sviluppo economico, a cultura e turismo, a infrastrutture-ambiente e territorio e all’organizzazione e comunicazione. Anche in queste caso l’obiettivo è di arrivare in tempi rapidi «a un piano complessivo al fine di ridare energia e slancio alla città per la quale – ha detto Antonini – continuiamo a registrare una inefficace azione da parte dell’attuale amministrazione comunale». Ma prima occorrerà uscire dalla fase commissariale.

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