Giacomo Leonelli (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Nove o 16 febbraio. Sebbene non vi sia alcuna ufficialità sarà una di queste due domeniche quella in cui, con tutta probabilità, verrà scelto il segretario regionale del Partito democratico. Nel Pd la scelta sembra girare intorno a queste due date ma una decisione definitiva verrà presa solo nei prossimi giorni; qualcosa di più, forse, lo si saprà dopo mercoledì, quando si vedranno i segretari regionali uscenti. Quale che sia la domenica, una cosa è certa: il segretario verrà scelto attraverso primarie aperte alle quali potranno partecipare tutti i cittadini. Troppo in là coi tempi non si può andare, visto che in primavera oltre 60 comuni umbri, compresi i due capoluoghi di provincia, andranno al voto e il nuovo segretario avrà bisogno di tutto il tempo necessario per giocare una partita che si annuncia tutt’altro che facile.

Rebus candidati Al momento in casa democratica non è chiaro quanti saranno i candidati. L’unico ad uscire allo scoperto è stato Giacomo Leonelli, 34enne presidente del consiglio provinciale di Perugia e renziano della prima ora. Eletti alle convenzioni e parlamentari renziani, della prima e della seconda ora come quelli di AreaDem, che venerdì pomeriggio si guarderanno in faccia per capire il da farsi proprio sul tema delle candidature. Sarà della partita solo Leonelli o dal fronte di Marco Vinicio Guasticchi ci proverà anche Domenico Caprini? E qual è il nome preferito dalla senatrice Nadia Ginetti? Leonelli dalla sua aspetta e intanto circa 60 suoi sostenitori (alcuni sindaci come Andrea Pensi e Maria Pia Bruscolotti, segretari di circolo compresi quelli del capoluogo, assessori e così via) hanno firmato un documento in cui si ricalcano alcuni dei concetti espressi da Leonelli nell’intervista con cui è uscito allo scoperto: superamento della logica dei caminetti, ancoraggio al programma di Matteo Renzi e necessità di scegliere un nome capace di unire.

I nomi Un nome come quello di Leonelli, figura considerata in grado di dialogare coi cuperliani, in special modo con la presidente della Regione Catiuscia Marini e con il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali. La prima, sollecitata proprio sul nome di Leonelli, ha tutt’altro che chiuso la porta. Il secondo idem. Insomma, quello di Leonelli potrebbe essere davvero il nome giusto. Dal fronte cuperliano intanto si guarda all’assemblea di venerdì dei renziani e, complice la batosta rimediata l’8 dicembre e il consenso che potrebbe raccogliere Leonelli, sarà molto difficile che emergano candidature alternative.

Twitter @DanieleBovi

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