di C.F.
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I tre quinti dell’assemblea firma per il Mismetti-bis. Accelera il sindaco uscente che venerdì mattina, a neanche 48 ore dal nulla di fatto registrato al termine dell’incontro dei democratici, si è presentato in via Mazzini per consegnare le trenta firme apposte da altrettanti delegati sotto la sua ricandidatura. Un sigillo al secondo mandato? Teoricamente sì, anche se il via libera dovrà essere ratificato in sede assembleare, come previsto dal regolamento.
Sigillo a Mismetti-bis? In sostanza, la segretaria Patrizia Epifani chiamerà a raccolta i cinquanta aventi diritto di voto, probabilmente l’appuntamento è per venerdì, chiedendo loro di esprimersi formalmente sulla ricandidatura di Mismetti. Se nessuno farà passi indietro, il primo cittadino uscente sarà ufficialmente il cavallo su cui punteranno i democratici che, alla luce di un via libera con maggioranza di tre quinti, non ricorrerebbero alle primarie di partito, ma si limiterebbero a ragionare con gli alleati su quelle di coalizione, con Mismetti che vestirebbe l’unica maglia che il Pd, sempre da regolamento, può far scendere in campo.
Spazi più stretti per sfidanti Sarà da vedere. Certo è, però, che gli spazi per gli eventuali sfidanti si vanno stringendo ora dopo ora. In pole restano Joseph Flagiello e Vincenzo Riommi, il primo assessore di Mismetti, il secondo di palazzo Donini, ma nessuno dei due all’assemblea di mercoledì ha gettato il guanto. Tempo per farlo ce n’è fino al 23 febbraio, tuttavia alla luce dell’ampio sostegno incassato dal sindaco, il percorso appare più impervio.
