di Daniele Bovi
Quarantacinque giorni a partire dall’insediamento di giovedì scorso. Tanti ne avrà a disposizione il nuovo sindaco di Perugia Andrea Romizi per mettere mano su uno dei dossier più urgenti, e delicati, dei suoi primi mesi di lavoro: quello relativo alle nomine dentro aziende ed enti. Così come vuole la legge infatti il primo cittadino «sulla base degli indirizzi del Consiglio provvede alla nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni». Partendo dal fatto che Romizi si è insediato il 12 giugno, ciò significa che il primo cittadino avrà tempo fino alla fine di luglio.
Gesenu La lista di aziende ed enti è lunga, ma di certo in cima alla lista c’è Gesenu, di cui palazzo dei Priori possiede il 40%. In pieno ballottaggio ha detto addio il presidente Luciano Ventanni e la società che si occupa di raccogliere e smaltire i rifiuti vive un periodo difficilissimo. Ventanni, nel corso della sua breve presidenza, ha più volte richiamato l’attenzione sulla necessità di un prestito-ponte da almeno 5-6 milioni di euro per garantire la continuità aziendale in attesa che l’enorme mole di crediti (specialmente siciliani) tornino nelle casse. Un accordo però tra i soci (oltre al Comune c’è il gruppo di Manlio Cerroni) al momento sembra non esserci e la società ha bisogno di un presidente. Oltre a questo poi ci saranno da sostituire i consiglieri Marzia Biagiotti e Luca Antonelli (compensi rispettivamente di 13 e 10 mila euro).
Afas A fine luglio poi decadono i vertici delle farmacie comunali, scelti con un occhio alle appartenenze partitiche durante il passato giro di nomine: ballano Giancarlo Bazzucchi, presidente del Cda, poi il vice Roberto Moretti, il membro del cda Alesiana Coltorti e i due supplenti Francesco Francescaglia (dimessosi il 24 aprile dopo la candidatura nelle liste di Sel) e Raffaela Scavo. Il presidente percepisce 16.733 euro, gli altri 6.693.
Umbra Acque In attesa di capire la sua sorte anche Enrico Menichetti, l’avvocato presidente di Umbra Acque il cui mandato scade sempre in estate (25 mila euro il compenso percepito).
Minimetrò L’approvazione del bilancio 2013 è stato poi l’ultimo atto di Nello Spinelli, amministratore unico della Minimetrò (stipendio annuo 36 mila euro), che deve ora attendere le decisioni di Romizi.
Le altre In attesa anche Giuseppe Lomurno, consigliere (a zero euro) dell’Università dei sapori. In scadenza poi anche il consigliere di Webred Spa (società informatica della Regione che con la riforma dell’Ict cambierà pelle) Alberto Orvietani, il quale per il suo compito percepisce 5.112 euro annui. Per quanto riguarda Si(e)nergia Spa il termine naturale del mandato sarebbe nel 2016. Attualmente al vertice c’è Massimo Bistocchi (1.800 euro annui), poi Nicola Casagrande (2.062 euro) e Maria Zampini (2.062 euro).
Enti e fondazioni Da ultimo ci sono le tante fondazioni, enti e associazioni dentro le quali palazzo dei Priori ha, spesso senza percepire alcuno stipendio, i suoi rappresentanti. Si parte dall’Accademia di belle arti (con Stella Carnevali, Massimo Duranti e Francesco Patiti), la Sagra musicale umbra (Simone Frondini, Anna Belardinelli, Marco Pontini, Giovanna Speziali, Giorgio Tomassetti, Giuseppe Torcolini e Maurizio Zampognini), Anna Calabro per Perugia musica classica, la Fondazione Umbria Jazz per la quale serve il nominativo del Comune nel nuovo cda, le Opere pie riunite (Angelo Frascarelli, Giuliano Polenzani, Livio Giannini e Andrea Alunni), il Teatro stabile dell’Umbria e così via fino alle più piccole. I faldoni, assicurano dall’entourage di Romizi, sono tutti aperti sulla scrivania del sindaco nel suo ufficio al primo piano di palazzo dei Priori. La logica che lo guiderà, giurano, non sarà quella dello spoils system, ovvero non ci saranno bottini di guerra per il centrodestra che ha espugnato le mura cittadine bensì, come per la giunta, «qualità e competenze».
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