di C.F.
Lo sciopero della fame del vicesindaco di Narni in protesta per l’attuazione dei progetti di potenziamento intorno all’ospedale di cittadino accende le opposizioni con Bruschini che chiede anche le dimissioni del sindaco Francesco De Rebotti.
Consigliere Daniele: «Mercuri si è svegliato tardi» A intervenire sull’iniziativa del vicesindaco Marco Mercuri è stato il consigliere Gianni Daniele (lista Tutti per Narni): «Si è svegliato in ritardo e lanciando un’iniziativa tanto demagogica quanto eclatante che certifica – scrive in una nota stampa l’esponente di opposizione – l’abbandono da parte della Regione del nostro territorio, che continua a non essere considerato al pari di altre zone dell’Umbria». E poi: «Come abbiamo sempre sostenuto il momento giusto per farsi rispettare era prima delle elezioni regionali, tuttavia allo stato attuale ben venga l’azione di Mercuri se porterà a soluzioni positive perché – dice Daniele – non è ancora troppo tardi per dare funzioni certe e dignitose al nostro ospedale».
Bruschini: «Depotenziamento già avvenuto» Sullo sciopero della fame per difendere l’ospedale di Narni si è espresso anche il consigliere Sergio Bruschini (Forza Italia): «Il depotenziamento è già avvenuto sotto gli occhi di Mercuri e del sindaco De Rebotti, valga la pena citare – scrive in una nota stampa – il Punto nascita, Chirurgia, e la palestra attrezzata, mentre l’ospedale unico Narni-Amelia sarà rimesso in discussione». E poi: «L’amministrazione non ha sostenuto la raccolta firma che ha coinvolto 5 mila persone, ma hanno sempre creduto alle promesse della Regione per questo dovrebbero andare dalla presidente Marini e annunciarle le loro dimissioni».
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