Fumata bianca dal Partito democratico di Orvieto per l’appoggio alla ricandidatura di Giuseppe Germani. I dem lacerati sosteranno il sindaco uscente in corsa per il secondo mandato, così come deciso venerdì pomeriggio dall’assemblea comunale con molte sedie vuote: assente il segretario Andrea Scopetti, il capogruppo Andrea Taddei e il presidente del consiglio Angelo Pettinaci. Presente, però, il segretario regionale Gianpiero Bocci che ha preso «la decisione di assumere personalmente la responsabilità dell’organizzazione della lista del Pd a garanzia di tutte le componenti dell’assemblea».
Nonostante la spaccatura sul sostegno a Germani e la scelta di avocare a sé la composizione delle candidature al consiglio comunale, Bocci respinge lo scenario del commissariamento del Pd. Ma se il segretario regionale riuscirà a ricomporre la frattura non è chiaro. L’avvertimento in questo senso è già arrivato in assemblea, quando Bocci ha detto che «è finita la transumanza, chi è del Pd non può stare in liste concorrenti al Pd». La sfida è in salita e le forze non andrebbero disperse, ma nell’imprevedibile scena politica di Orvieto nulla è scontato, anzi. E infatti non sembra un caso che Bocci, respingendo il commissariamento dei dem e pure i risultati circolati sul sondaggio Swg, indichi come «suo personale impegno quello di lavorare all’unità, ritrovando dialogo e confronto per costruire una compagine che possa confermarsi al governo della città». Se dopo aver tentato di superare la ricandidatura del sindaco Germani, proponendo il nome di Massimo Morcella, saluteranno i dem per altri progetti politici lo si capirà nelle prossime ore.
