Via libera della giunta regionale all’accordo di programma per la realizzazione del nuovo ospedale di Narni-Amelia. Un investimento da oltre 50 milioni di euro per dare vita ad una struttura da 140 posti letto, di cui 76 dedicati alla riabilitazione che sarà il vero «core business» della struttura. Quattro posti letto saranno riservati alla cosiddetta «osservazione breve intensiva» di pronto soccorso mentre altri 14 serviranno per i servizi di dialisi ambulatoriale. L’accordo di programma, siglato tra la Regione Umbria, l’Asl4 di Terni, la Provincia di Terni, il Comune di Narni e quello di Amelia, prevede che l’ospedale sarà realizzato a Camartana, a monte della Statale 205, nella zona compresa tra la cava di San Pellegrino e l’abitato di Fornole.
Lo sblocco dei fondi «Ora – spiega l’assessore regionale alla Sanità Franco Tomassoni – dovremo attendere lo sblocco dei fondi previsto dal Governo per l’edilizia sanitaria e dopo aver acquisito il concerto del ministero dell’Economia e delle Finanze e l’intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni, si potrà procedere alla stipula dell’accordo di programma con il ministero della Salute».
Nuovi ruoli e nuovi compiti La nuova struttura si inserisce in un quadro di di ridefinizione dei ruoli e dei compiti degli ospedali della regione che ha, tra gli altri, l’obiettivo fondamentale di ridurre il numero di umbri che vanno a curarsi fuori regione. E’ terminata insomma quella che Tomassoni chiama l’era degli ospedali «tutti uguali». La richiesta di riabilitazione, osserva il direttore regionale dell’area Sanità Emilio Duca, negli ultimi anni è aumentata e insieme a lei la mobilità passiva. Di qui la necessità di una struttura vocata a questo tipo di servizio. La Regione sfrutta così quello che dovrebbe essere uno dei punti cardine del nuovo Patto per la salute che lascia agli enti locali, in questo caso le Regioni, la facoltà di ripensare la propria rete ospedaliera.
La riorganizzazione Partendo dal fatto che la rete ospedaliera umbra «risulta esuberante – spiega Tomassoni – sia come posti letto che come ricoveri la programmazione regionale ha previsto, tra le varie misure, la riorganizzazione della rete degli ospedali di territorio attraverso la riconversione di alcuni ospedali, inserendoli e valorizzandoli all’interno di un’offerta sanitaria su base aziendale (strutture riabilitative, ospedali di comunità, centri di salute) o attraverso la previsione di un loro accorpamento che ha permesso di dare dignità di presidio di territorio a strutture che inevitabilmente avrebbero intrapreso la via del declino esponendo i cittadini a gravi rischi e gli operatori ad una crescente frustrazione professionale».
La gioia di Narni e Amelia Dopo l’approvazione della delibera in giunta da Narni e Amelia arrivano grida di giubilo. Di «storia che si compie» parla il primo cittadino di Amelia Riccardo Maraga mentre quello di Narni, Stefano Bigaroni, spiega come «un nuovo ospedale si costruisce forse una volta in un secolo, è un’opera che resterà al servizio per generazioni e generazioni; è un’opera che crea futuro, che soprattutto dà concretezza al futuro».

