di Mar.Ros.
«La Regione può delegare al Comune la costruzione del nuovo ospedale di Terni. Si può realizzare a Colle Obito, senza buttare al vento le risorse investite sul nosocomio esistente negli ultimi anni e bastano 200 milioni di euro che Palazzo Donini può facilmente reperire». La ‘facile’ soluzione firmata Riccardo Corridore, piuttosto inverosimile e non solo dal punto di vista politico, dovrebbe essere tra i temi che il sindaco di Terni Stefano Bandecchi proporrà alla presidente della Regione Stefania Proietti lunedì mattina, quando si incontreranno nella sede ternana degli uffici di Palazzo Donini.
Ospedale di Terni Secondo il vicesindaco, lo schema potrebbe funzionare e il progetto sarebbe, seppure al di fuori di un project financing, quello già proposto e bocciato in Regione presentato dal gruppo Salini-Novicelli. Quindi il Comune non solo dovrebbe ricevere la delega dalla Regione, che dovrebbe metterci i soldi, ma si approprierebbe di un progetto non suo? «Il progetto potrebbe essere donato, o costare un centinaio di migliaia di euro che verrebbero riconosciuti ai proponenti. Ma comunque sono aspetti secondari – ha risposto Corridore nel corso della conferenza stampa sui servizi sanitari, tenutasi venerdì mattina in Regione -. L’importante sono i soldi e la delega. Che poi – aggiunge – 130 milioni ci sono già (riferendosi a una vecchia delibera regionale per il fondo manutenzioni peraltro già in uso in varie strutture ospedaliere dell’intera Umbria), gli altri li prenderanno dalle tasche dei cittadini visto che ci hanno già messo le mani».
Vertice Proietti-Bandecchi Queste le premesse del vertice lunedì insomma, al quale la Proietti arriva con una linea esplicitata nel corso del recente incontro pubblico al parco di Cardeto: «Si tratta della più importante opera pubblica dell’Umbria per il prossimo quinquennio, ma per realizzarla servono più o meno 500 milioni di euro e comunque non si sa dove e come farla perché dalla precedente giunta, sul tema, non abbiamo ereditato nulla». C’è di più. Nel tentativo di smentire la ricostruzione del M5s su stadio-clinica, Corridore di fatto conferma l’interpretazione dei pentastellati: «Sì il piano economico finanziario di sostenibilità di quel progetto si basa sull’accreditamento dei posti letto nel sistema sanitario umbro. Sono circa 80. Se non saranno garantiti, il Comune chiederà conto alla Regione».
Posti letto convenzionati Tuttavia va specificato che il numero risale a un’indicazione della giunta precedente e che la Proietti ha specificato di vagliare il fabbisogno sul territorio regionale, incrociando i dati sulla base di un’analisi capillare. Terni insomma, su una potenziale redistribuzione, se ritenuta necessaria, potrebbe rientrarci in misura minore o anche non rientrarci affatto. Con una convenzione firmata tra Comune e società Stadium e un pubblico interesse per l’opera, l’odore di cortocircuito si fa piuttosto acre.
